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La settima tappa del Motomondiale si veste con il tricolore e si affaccia in Toscana, al Mugello, dove il padrone di casa “Pecco” Bagnaia proverà a replicare la vittoria di settimana scorsa a Barcellona, preceduta dalle vittorie alla domenica in Qatar e a Jerez.

Il weekend non inizia, però, nel migliore dei modi per il campione in carica, che infatti riceve 3 posizioni di penalità in griglia per aver ostacolato Marc Marquez nelle pre-qualifiche. Proprio Marc Marquez è chiamato a confermare lo straordinario stato di forma trovato in questa sua prima stagione in Ducati, seppur non nel team ufficiale. A comandare il gruppo, sia nelle qualifiche, sia nella classifica mondiale, c'è lo spagnolo Jorge Martin, finora vincitore in gara in Portogallo e in Francia, dove ha vinto anche la Sprint del sabato, che invece ha vinto anche in Qatar e a Jerez.

Le qualifiche vedono i primi due nel mondiale, proprio Martin e Bagnaia, separati da appena 40 millesimi, con Bagnaia che sconterà solo domenica in gara la penalità in griglia partendo dalla quinta posizione, preservando la seconda posizione nella Sprint. Terzo con un'ottima Aprilia Maverick Vinales, mentre quarto Marc Marquez.

Cosa ci dice la Sprint?

La Sprint però conferma i valori visti nelle prove libere: partono benissimo le due Ducati ufficiali, con Bagnaia che prende la testa della gara e Bastianini si infila dietro al compagno di squadra in seconda posizione; purtroppo la gara di quest'ultimo termina al secondo giro dopo un contatto con il poleman Martin (contatto giudicato regolare dai commissari di gara). La corsa prosegue in solitaria per il leader Pecco, mentre è bagarre tutta spagnola per la seconda posizione tra Martin e Marc Marquez. 

Colpo di scena però all'ottavo giro con il leader del campionato Martin che cade in curva 1, lasciando di fatto la seconda posizione a Marquez. Finisce così la Sprint, con Bagnaia che guadagna 12 punti in classifica a Martin vincendo, riducendo lo svantaggio a 27 punti; secondo Marquez e terzo il giovane talento Pedro Acosta.

In gara sfida a 3?

Cosa aspettarci in gara? Da ciò che si può evincere dalle prove libere, ma soprattutto dalla Sprint, le Ducati sono ancora una volta le più veloci, sia team ufficiale, sia team clienti. La differenza sarà nei dettagli, in quanto il trio di testa nel mondiale sembra avere lo stesso passo gara e, da come si è visto, ognuno di loro può comandare la gara. 

Ci sono sicuramente delle variabili interessanti, prima su tutte Bastianini: partenza forte nella Sprint e siede  sulla stessa moto di Pecco, per cui sulla carta può giocarsi le sue carte per una vittoria in casa. Interessante sarà vedere come le Aprilia, unico costruttore, con Vinales ad Austin, a rompere il monopolio Ducati in gara, le KTM e soprattutto Acosta potranno comportarsi nella gara completa e se potranno davvero arrivare ad impensierire i primi della classe.

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