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NELLA STORIA
“In questo momento ho capito l'importanza di quanto fatto insieme ai miei compagni, un pezzo di storia. L'ho capito perchè tutti mi ringraziano in giro per Lecce. Abbiamo fatto qualcosa di importante ed i giorni dopo sono quelli più belli”.

RIGORE
“Avevo studiato i tiratori, anche se gli ultimi li aveva tirati Pessina, che ti guarda fino all'ultimo ed è pericoloso. Sono andato ad istinto. Nella mia testa c'era tutto: prima ho pensato ‘lo apre’, poi mi sono detto ‘magari lo chiude’, poi ‘eh ma sai forse lo apre’. All'ultimo mi sono ricordato una cosa. In allenamento 2 giorni prima avevamo provato i rigori e non sono riuscito a pararne uno perchè avevo cambiato idea alla fine. Parlando col preparatore, mi ha detto ‘mai cambiare idea’. Così ho deciso di non cambiare idea contro il Monza. Ero convinto di prenderlo”

COLOMBO
“Ero stra-sicuro segnasse. Un ragazzo d'oro, purtroppo criticato dai tifosi, forse anche ingiustamente. È un ragazzo del 2002 che ha fatto i suoi gol e ha sempre dato il massimo, era giusto così”.

PARARIGORI
“Per me ci nasci. Ho vinto tante partite ai rigori sin da ragazzino. Comunque sia vanno sempre studiati gli avversari, quindi anche se non ci nasci pararigori puoi comunque imparare”.

DIFESA
“I miei compagni sono stati bravissimi. Umtiti si è ritrovato, Baschi nessuno si aspettava potesse fare così bene. Bravi anche Gallo e Gendrey. Mi ha sorpreso chi ha sostituito Umtiti e Baschi, hanno fatto sempre tutti benissimo”

FUTURO
"Non dipende da me, purtroppo sapete la mia situazione con la Samp, vedremo che succederà. Qui sto bene, il Salento è una terra fantastica".

TRINCHERA
“Il direttore mi voleva già dai tempi della B ‘se parte Gabriel devi venire te’. Poi Gabriel è rimasto e il Lecce è salito. Lecce era la mia priorità, sono stato fortunato".

FESTA
“Tutto tranquillo, aspettiamo domenica per festeggiare coi tifosi. Ieri Umtiti ci ha offerto una cena. Aneddoti? Banda scatenato… ma tutto nella norma”.

PERCORSO
“Magari ho perso qualche anno, come Livorno e Bassano. Fa parte del percorso che ognuno ha. L'importante è arrivare. La Nazionale? Un sogno, non credevo di essere chiamato al primo anno di A. Spero in futuro ci siano altre convocazioni, dipende da me”.

NON SUBIRE IMBARCATE
“Conta tantissimo, è importante restare in partita. Magari lì davanti abbiamo fatto fatica, ma dietro non abbiamo mai traballato, questa è stata la nostra forza”.

DIFFICOLTA'
“Momenti bui ce ne sono stati, ma siamo rimasti sempre lucidi. Penso alla partita in casa con la Samp, col Verona in casa… quella partita ci ha dato la spinta per risalire. Siamo rimasti sempre lucidi e ci siamo aiutati per venirne fuori”.

DOMENICA GIOCHI?
“Non lo so. Vorrei far giocare Bleve, se lo meriterebbe. Ha sofferto tanto essendo leccese, se lo merita: non ha mai giocato in A. Poi decide il mister”.

PARATE PIU' DIFFICILI
“Cremonese in casa su Okereke. Poi un tiro di Martinez Quarta, sempre in casa, con la Fiorentina. Il pallone ha preso una traiettoria strana, difficilissima. Quella su Muriel è bellissima, ma in quel momento non mi avrebbero mai segnato: ero carichissimo, molto arrabbiato. Avrei preso di tutto. Quando ero più giovane gli errori influivano sulla mia testa, ora ho imparato a smaltire velocemente".

IMPORTANZA PREPARATORE PORTIERI
“È importantissimo, soprattutto dal punto di vista mentale. I nostri preparatori sono in gamba, sono stato molto fortunato”.

BARONI
“Una bravissima persona, ha sofferto tanto, non voleva deludere la piazza. Era il primo a rimanere lucido, ci ha sempre trasmesso tranquillità. Nella prima parte del campionato abbiamo espresso un grandissimo calcio, è il grande artefice di questa salvezza”.

SCOMMESSE FUTURE
“Banda non sa quanto è forte. Deve migliorare la finalizzazione, se lo fa lo vedremo in Champions League, è fortissimo. Persson è molto bravo, deve farsi un po' nel carattere. Anche Gonzalez, veramente forte. Colombo idem, azzeccato”.

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