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Timing negli interventi, prestanza fisica, marcature asfissianti e... tanta voglia di rivalsa: ecco Mert Cetin

Scritto da Patrizio Negro  | 

La contemporanea indisponibilità di Kastriot Dermaku e di Alessandro Tuia, unita alle contingenze di mercato che spingono il Lecce a cercare numericamente dei difensori centrali da poter mettere a disposizione della prima squadra di Marco Baroni, ha fatto sì che la società di Via Costadura abbia ufficializzato ieri l’acquisizione di Yildirim Mert Cetin, difensore turco di 25 anni, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Verona. Sul calciatore si erano palesati gli interessi di alcuni club turchi (il Trabzonspor e il Galatasaray – che lo avrebbero voluto in prestito - e, soprattutto, il Besiktas, pronto ad investire 1,5 milioni di euro per la sua acquisizione a titolo definitivo) ed europei (si erano registrate sirene dalla Ligue 1 francese e dalla Bundesliga tedesca), ma l’ha spuntata il Lecce dopo un’operazione lampo di Pantaleo Corvino. Per Cetin, si tratta di un’occasione per rilanciarsi dopo qualche anno di impiego ridotto e di performance altalenanti, in quella che sarà la sua terza parentesi con una maglia giallorossa, dopo quelle di Roma e Kayserispor

Yıldırım Mert Çetin (questo il suo nome completo trascritto in alfabeto turco) nasce il 1° gennaio 1997 nel distretto di Çankaya, compreso nel comune metropolitano della capitale Ankara. 

Comincia a giocare a calcio molto presto, entrando a far parte del settore giovanile del Genclerbirligi Spor Kulubu, società della sua città. E’ un promettente difensore, un talento che ha bisogno però di trovare un ambiente più congeniale (e meno pressante) per farlo crescere e maturare. Così, il 25 Agosto 2015 passa a titolo definitivo ai cugini dell’Hacettepe Spor, i quali decidono di lasciarlo comunque in prestito allo stesso club di provenienza, per non compromettere il suo ambientamento e far continuare il suo percorso di crescita. Viene quindi aggregato alla formazione Under 21 del Genclerbirligi e passa la stagione 2015-2016 nella compagine Primavera del club in cui era cresciuto.

L’annata successiva, dopo la fine del prestito, Cetin torna all’Hacettepe – che si appresta ad iniziare un difficile campionato nella 2.Lig Beyaz (ovvero la nostra Serie C) - ma stavolta ci rimane perché è ritenuto pronto per il debutto in prima squadra. L’esordio avviene, da titolare, il 3 Settembre 2016 nella sfida in trasferta contro il Nazilli Belediyespor. Il giovanissimo Mert resta sul rettangolo di gioco per tutta la partita. E’ l’avvio di una buona stagione, costellata di 30 presenze in campionato (con un gol, realizzato il 19 marzo del 2017 nella 28a giornata di campionato contro il Körfez Spor Kulübü) e da una gara disputata, sempre da titolare, nella sconfitta in Coppa di Turchia rimediata dal Kahramanmaras.

A quel punto, al Genclerbirligi capiscono che è bene riprendere Cetin con loro. Così, nel mercato estivo precedente alla stagione 2017/2018, Mert passa a titolo definitivo (per 50.000 euro) proprio al club di Ankara in cui aveva iniziato la carriera. E’ fortemente voluto dall’allenatore Ümit Özat, che intende fargli acquisire esperienza nella massima serie turca e capire quanto potrà essere utile alla causa. Dopo aver esordito in Coppa di Turchia, Cetin debutta anche nella Super Lig turca, nel match del 19 Novembre 2017 perso per 1-2 contro quella che poi diventerà la sua futura squadra, ovvero il Kayserispor. A fine annata, sono 2 le presenze nel massimo campionato e 4 quelle in Coppa nazionale, un buon inizio in un team che però retrocede nella 1.Lig (l’equivalente della nostra Serie B).

L’anno successivo (2018/2019), Cetin è al centro del progetto di rinascita del Genclerbirligi. Con il nuovo tecnico Erkan Sözeri trova definitivamente una maglia da titolare sin dall’inizio. E il minutaggio sale vertiginosamente: a fine campionato, sono 25 le presenze complessive (arricchite da un gol); in Coppa di Turchia, invece, una sola l’apparizione. Patisce, però, un infortunio importante al braccio, che lo tiene inattivo per 22 giorni.

I buoni numeri di Cetin attirano l’attenzione dei talent scout di Fenerbahce, Besiktas e Galatasaray, i quali provano a convincere il Genclerbirligi ad un trasferimento, ma le richieste iniziali sono troppo alte per il mercato. In più, Cetin coltiva il sogno di trasferirsi in un campionato più probante: ‘Il mio obiettivo sono i migliori club in Europa. Voglio avere una chance in Europa. Come calciatore turco, faccio del mio meglio per rappresentare il mio paese nel migliore dei modi’ . E’, così, la Roma a conquistare il cuore del ragazzo e a portarlo alla corte di Fonseca. La trattativa, fortemente voluta dal DS Petrachi, si conclude il 16 Agosto 2019, con l’acquisto del difensore a fronte di un corrispettivo fisso di 3 milioni di euro. Inoltre, in caso di futuro trasferimento, la società capitolina si impegna a riconoscere al club turco un importo pari al 10% del prezzo di cessione eccedente i 5 milioni di euro. Con il calciatore viene invece stato un contratto fino al 30 giugno 2024. La felicità è tanta per Cetin, che si esprime così: ‘Sergio Ramos è un mio idolo, però vorrei dire che il mio nome è Mert Cetin e in un paio d’anni riuscirò a farlo conoscere. Per me lo spagnolo è un mito, ma voglio scrivere il mio nome negli annali. Sono qui per giocare e voglio imparare presto l’italiano: mi devo adattare un po’ alla nuova situazione, ma poi penso di potermela giocare alla pari con gli altri. Sono veloce, aggressivo e so impostare. Devo migliorare in molte cose, ma sono pronto a lavorare. La Roma era il mio sogno e l’ho preferita ai club turchi che mi avevano cercato’.

In giallorosso, Cetin però fa fatica ad emergere, anche a causa di un infortunio davvero raro, quasi incredibile: una volta rientrato da uno stage con la nazionale, è colpito da una forma virale alle prime vie aeree che costringono ad un riposo prolungato. Nell'ambito del percorso diagnostico, si evidenzia una disodontiasi al molare del giudizio destro. Per tale motivo il giocatore è sottoposto ad intervento chirurgico per la rimozione del dente. Dopo un periodo di recupero per la riatletizzazione (e un’assenza complessiva di 27 giorni), Cetin esordisce in Serie A da terzino destro, entrando a 13 minuti dalla fine nella vittoria ottenuta per 2-1 sul Milan del 27 Ottobre 2019. Dopo tre giorni, è di nuovo in campo per altri 21 minuti nel successo esterno ad Udine e dopo altri tre giorni conquista una maglia da titolare nel successo casalingo contro il Napoli (2-1). A fine gara, però, rimedia una doppia ammonizione in soli 3 minuti e non lascia una buona impressione sull’entourage tecnico. Una certa mancanza di maturità, forse, lo relega ai margini: Cetin gioca solo altre tre partite, chiudendo la stagione con 6 presenze complessive in campionato (e 255 minuti totali di impiego). Troppo poco, in verità, per non meditare di andare via.

Il 24 Agosto 2020, Cetin passa al Verona in prestito oneroso (un milione di euro) con diritto di riscatto e controriscatto, dopo aver sollevato un polverone mediatico con il quale si dichiara pentito di non aver accettato l’offerta del Galatasaray. Debutta con i gialloblù alla prima giornata di campionato, partendo come titolare nello scontro con la Roma poi vinto a tavolino dagli scaligeri. E’ un’annata sfortunata, però, disseminata da vari infortuni (prima una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra ad ottobre, poi un trauma contusivo-distrattivo rimediato mentre era in Nazionale alla caviglia destra a novembre, poi ancora un infortunio muscolare dopo pochi giorni, infine un guaio al polpaccio ad Aprile 2021) che riducono a 6 le apparizioni in campionato e una in Coppa Italia

Il 1° Luglio 2021, il diritto di riscatto del Verona nei confronti di Cetin diventa di fatto un obbligo a seguito degli accordi per la cessione del difensore Marash Kumbulla alla Roma, in un’operazione complessiva che coinvolge anche Cancellieri e Diaby e che è complessivamente quotata in 7 milioni di euro. In realtà, già a febbraio dello stesso anno si erano verificate le condizioni per il riscatto, per cui a Luglio arriva solo una certificazione ufficiale di ciò che era già avvenuto nella pratica.

La stagione 2021/2022 di Mert Cetin si divide in due momenti: la prima parte al Verona, mentre la seconda parte in prestito al Kayserispor, club della massima divisione turca. 

La parentesi con gli scaligeri dura appena 46 minuti in campionato (con sole due presenze), per un impiego nella posizione di terzino destro. Oltre alle scelte tecniche contrarie, ci si mette anche un episodio di gastroenterite (a cavallo fra novembre e dicembre) a tenerlo lontano dal terreno di gioco. Si esprime comunque in 22,5 tocchi di palla per gara e con una precisione di passaggi del 62%. Vince il 56% dei contrasti totali, producendosi in 0,5 tackle di media per incontro e un salvataggio netto a gara, però perde il possesso di 7 palloni di media per partita. Parallelamente, è in campo per tutti i 90 minuti della sfida di Coppa Italia del 15 Dicembre 2021, persa contro l’Empoli per 3-4.

Dopo aver contratto il Covid a gennaio, parte il periodo del prestito in Turchia, dove trova in squadra un ex Lecce (Andrea Bertolacci) e dove offre performance migliori rispetto all'arco temporale precedente: 10 le presenze in campionato (tutte dal primo minuto, per una media di 82 minuti di media a partita). Qui occupa prevalentemente la posizione di centrale difensivo sinistro in un pacchetto arretrato schierato a quattro. Mette a segno un gol, di testa, fra l’altro decisivo, nel successo casalingo contro il Giresunspor del 19 Febbraio 2022

 

Il suo score personale è positivo: 40,9 tocchi di palla per partita e 82% dei passaggi completati (ripartiti in 89% per i passaggi nella propria metà campo, 64% per i passaggi nella metà campo avversaria e 51% sulle palle lunghe). Difensivamente parlando, Cetin fa la voce grossa: 1,5 recuperi a partita, 0,7 tackle per gara e ben 5,5 salvataggi per match. Commette però un fallo che poi porta ad un rigore a favore degli avversari. Inoltre, Cetin vince il 51% dei contrasti di gioco (sul gioco aereo, la percentuale sale al 57%) e si fa carico di una media di 1,3 falli per partita, subendo 2 ammonizioni. Nel ruolino di marcia, Cetin fa registrare anche 3 presenze nella Turkiye Kupasi (la coppa di Turchia). La sua squadra arriva fino in finale, perdendola, ma per lui la stagione è già conclusa anzitempo a causa di un infortunio ai legamenti che lo tiene ai box per quasi un mese.

La heatmap riferita alla parentesi di Cetin al Kayserispor nella stagione appena conclusa. Ha occupato un ruolo più spostato a sinistra nel pacchetto arretrato, mentre la zona chiara nell'area avversaria testimonia l'unico gol realizzato in stagione (fonte: Sofascore)

 

La media voto ottenuta da Mert Cetin per l’esperienza in campionato al Kayserispor è stata pari a 6,88 (ovvero il 12° rendimento migliore della squadra).

Mert Cetin arriva al Lecce con un curriculum di 92 presenze e 3 gol (per un totale di 7296 minuti di gioco complessivi) con le maglie di club e 5 presenze in nazionale (fra selezione Under 21 - nella vittoria per 1-0 contro la Svezia, nella sconfitta per 1-0 contro la Francia e nella vittoria per 1-2 contro l’Ungheria, tutte nel 2018 - e formazione maggiore, quest’ultima raggiunta in debutto il 17 Novembre 2019, nella vittoria 0-2 contro l’Andorra in sostituzione, nel finale, di Demiral). 

La descrizione di Mert Cetin data da Football Manager 2022 parla di un difensore centrale, di 25 anni, di piede destro, con un’altezza di 189 centimetri e un peso di 87 chilogrammi. E’ un marcatore che può essere impiegato come difensore centrale puro, come difensore che imposta (collocazione di elezione), come libero in grado di avanzare, come marcatore senza fronzoli e anche come braccetto di difesa. Nello schieramento del reparto arretrato a 4, può coprire il ruolo di difensore centrale di sinistra, sebbene prediliga essere posizionato più a destra, mentre nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di sperimentare le sue abilità in una difesa a 3. 

Cetin è un difensore che marca in maniera asfissiante l’avversario, entra deciso nei contrasti e corre spesso con la palla al piede. I suoi pro sono da ricercarsi nell’estrema forza espressa (che puntella il suo approccio alla gara), nella sua prestanza fisica, nella resistenza – che lo rende un discreto atleta – e nel suo atteggiamento equilibrato e normale. L’unico punto debole degno di nota è il fatto che sfortunatamente può ricoprire un solo ruolo.

La qualità principale di Mert Cetin secondo il videogame manageriale è l’aggressività (18/20); ottimo l’indicatore della forza (16/20); molto validi gli attributi relativi alla resistenza e alla capacità sui contrasti, così come quelli di velocità, equilibrio, coraggio, intuito e abilità in marcatura; è dotato di buona integrità fisica, di una discreta accelerazione, di alcune qualità mentali come la concentrazione, la determinazione, la freddezza e l’impegno; è un buon colpitore di testa e sa tenere la posizione. I valori peggiori di Cetin sono da ricercarsi dello scarso gioco di squadra, nella visione di gioco limitata, nel dribbling non eccelso e, soprattutto, nel movimento senza palla tutt’altro che impeccabile. Dotato della giusta dosa di ambizione, sa essere composto e difficilmente va sopra le righe, anche perché è poco incline alle controversie; purtroppo, manca di leadership, nei match importanti tende ad emergere poco e mostra scarso temperamento, anche se ‘maschera’ tali lacune con altissima professionalità, fedeltà alla causa e una discreta sportività

Le qualità tecniche, mentali e fisiche di Mert Cetin secondo Football Manager 2022

 

L’abilità attuale di Mert Cetin è pari a 63/100, mentre quella potenziale può toccare la ragguardevole valutazione di 71/100. Sono stime che, purtroppo, vanno al ribasso, poiché nell’edizione del 2021 del videogame manageriale i valori sulle abilità erano rispettivamente di 65/100 e 75/100 e in quella del 2020 di 66/100 e 75/100. I differenziali, comunque, non sono in eccessiva remissione e può essere tutto ricondotto ad un assestamento fisiologico dei valori di riferimento.  

Cetin è un difensore moderno, capace di effettuare interventi tempestivi e di chiudere con eleganza le offensive avversarie. Dotato di atletismo spiccato, forte nel gioco aereo (in entrambe le fasi), è abbastanza rapido nonostante la stazza ragguardevole. Molto prestante fisicamente, mostra un discreto senso della posizione e una capacità di reggere l’uno contro uno anche contro avversari più veloci e tecnici, riuscendo anche a coniugare queste caratteristiche con un certo senso dell’anticipo, a sua volta accompagnato a un ottimo timing. Bravo e preciso anche in fase di impostazione (sia sui passaggi corti che sui lanci lunghi), deve forse migliorare tecnicamente, nella pulizia della giocata e nella velocità di pensiero e disimpegno, in particolare in quei frangenti dove è pressato degli attaccanti avversari, situazioni nelle quali si dimostra a volte un po’ legnoso e macchinoso. Nelle partite da lui disputate spiccano alcune giocate dal punto di vista tecnico decisamente interessanti ma anche alcuni errori, dettati probabilmente anche dall’inesperienza e dalla mancanza di minutaggio. Va accresciuta la tecnica di base e la postura in fase di marcatura, oltre che limitare gli eccessi della foga agonistica in certi frangenti.

Diciamolo chiaramente: nell’ultimo periodo Cetin non ha trovato grande impiego e ha forse patito qualche infortunio di troppo. Ma è un calciatore in cerca di riscatto, dopo un periodo di appannamento e, forse, di scarsa considerazione. Arriva a Lecce carico, voglioso e determinato. Ed è già un buon biglietto da visita. Se sta bene fisicamente, può esserlo anche mentalmente e ritrovare quella serenità e quella frequenza di gioco che merita e che sfortuna e situazioni poco felici gli hanno tolto. I numeri li ha, non si può negarlo: ci auguriamo che possa ritrovarli con la nostra maglia indosso. Le sue parole di fine maggio sembrano mettere in chiaro le sue intenzioni: ‘Quando ho lasciato il Verona, a gennaio, avevo offerte dalla Bundesliga e dalla Ligue 1, ma ho scelto il Kayserispor. La seconda metà della stagione è andata bene, avevo bisogno di giocare e ho disputato dodici o tredici partite. Mi sento molto forte e pronto!’. E noi lo aspettiamo.

Hoş geldin, Mert!


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