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Con lo spostamento di Federico Baschirotto in posizione di difensore centrale (un po' per necessità ‘numerica’ vissuta, in maniera contingente, a inizio stagione, ma soprattutto perché in quel ruolo il forzuto calciatore veronese sta offrendo performance di primissimo livello), la casella del terzino destro ha visto finora il solo Valentin Gendrey ad occupare quella porzione di campo, senza poter avere un rimpiazzo efficace che potesse alternarsi con lui e potesse dare la possibilità al francese di rifiatare nei momenti in cui il riposo non solo era consigliato, ma forse è sembrato necessario. In questo senso, tale gap è stato colmato con l’acquisizione, a titolo definitivo, di Tommaso Cassandro, 23 anni (da poco compiuti, fra l’altro), giunto dal Cittadella, società con la quale era in scadenza di contratto, fattore, questo, che ha facilitato la trattativa (già agevolata dai suoi procuratori, gli stessi di Lorenzo Colombo) per il passaggio del calciatore in giallorosso. La scorsa estate, Cassandro era finito nel mirino di Parma e Pisa, due delle squadre più accreditate per la vittoria dell’attuale campionato di B. Con il club salentino, Cassandro sottoscrive un contratto di tre anni con opzione di prolungamento per i successivi due, mentre dalle casse della società di Via Costadura vengono sborsati 250.000 euro più bonus legati al suo rendimento.

Tommaso Cassandro nasce a Sambruson, una frazione di Dolo (comune in provincia di Venezia che è famoso, ai più, per aver dato i natali alla velocista Manuela Levorato), il 9 Gennaio 2000. Inizia a giocare a calcio prestissimo, intorno ai 4 anni, entrando nel settore giovanile della squadra del suo paese, l’Ambrosiana-Sambruson (società di terza categoria che ogni estate non manca di ricordare con un saluto in presenza), come portiere. Fin da piccolino, per Tommaso il calcio è il principale divertimento che condivide con gli amici, anche perché in famiglia non si parla d’altro: il nonno materno, gran tifoso milanista, lo indirizza verso il pallone, assieme, soprattutto, al fratello Jacopo, di tre anni più grande, che già gioca a buoni livelli (e che arriverà poi a militare in Serie D con l’Este). E’ proprio il fratello maggiore a diventare per Tommaso il punto di riferimento, fuori e dentro il campo. Con gli anni, il calcio - oltre ad un divertimento - diventa una vera e propria passione, che lo impegna, insieme alla scuola, tutto il giorno. Gli amici lo chiamano ‘Cassa’, in famiglia invece è ‘Tempesta’: non si ferma mai.

All'età di 8 anni, Tommaso si trasferisce al Padova: nel settore giovanile biancorosso resta fino all'estate 2014, fino al fallimento della società. Nella stagione 2014/2015 milita nel Venezia Under 15, dove viene osservato dal responsabile delle giovanili bolognesi, Daniele Corazza, il quale lo porta nella città felsinea e lo aggrega alla selezione Under 16 del club emiliano, abbagliato dalle sue doti di mediano, nuovo ruolo ricoperto dopo l’abbandono dei pali. E lui è davvero entusiasta della sua crescita: ‘È stato un passo avanti sotto parecchi punti di vista: devi lasciare la famiglia e gli amici molto presto rispetto ad altri ragazzi per seguire la tua passione. In un primo momento ero titubante e perplesso, ma dopo poco mi sono trovato benissimo. Devo dire che la vita fuori casa me l’aspettavo più difficoltosa, ma attraverso l’appoggio e l’aiuto dei miei genitori e degli amici mi sono ambientato e integrato subito in un gruppo come i classe 2000 e in una società come il Bologna, prestigiosa e ambita’.

L’annata 2015/2016 vede Cassandro ‘promosso’ in Under 17, con la quale esordisce, da centrocampista centrale, il 13 Dicembre 2015 nella sconfitta per 3-2 contro i pari età dell’Atalanta, condividendo il campo con un certo Gianluca Frabotta. Sono 13 le presenze complessive in campionato, concluso poi con altri 4 match della fase finale, che vede il Bologna non proseguire nella competizione.

Nel 2016/2017, Cassandro diviene titolare della formazione Under 17, alternandosi fra diversi ruoli: inizialmente schierato come difensore centrale, viene spostato più avanti come mezzala durante il prosieguo della stagione per poi chiudere il campionato come mediano. A fine anno sono 21 le presenze totali (condite da ben 5 gol, il primo dei quali rifilato all’Atalanta nella sconfitta esterna per 3-2 del 16 Ottobre 2016), più il match del primo turno della fase finale, coinciso con l’eliminazione precoce rimediata a causa della sconfitta per 3-2 contro gli omologhi del Cesena del 21 Maggio 2017. Nella stessa annata, però, Cassandro trova l’esordio anche in Primavera C: il 17 Dicembre 2016 subentra a Nicola Ghini per i 23 minuti finali della sfida (poi persa 2-0) contro l’Inter.

La crescita è, quindi, evidente per Tommaso. E si consolida agli inizi della stagione 2017/2018, nella quale passa in Primavera 1 e disputa 15 incontri: inizialmente è schierato come mediano, ma a dicembre viene collocato nella posizione che non lascerà più e nella quale concentrerà tutti i suoi sforzi, ovvero quella del terzino destro. In più, annovera nel suo curriculum due presenze in Coppa Italia Primavera.

E’ però la stagione 2018/1029 a segnare la definitiva esplosione di Tommaso Cassandro: 22 caps in Primavera 2 (campionato poi vinto), una presenza in Coppa Italia Primavera, ma soprattutto la conquista del Torneo di Viareggio (vinto ai rigori - grazie anche ad un suo tiro dal dischetto – per 7-6 ai danni del Genoa) che lo vede duellare, nei vari incontri, con calciatori di prospettiva internazionale come Charles De Ketelaere del Bruges e conquistare il titolo di ‘giocatore più motivato e concentrato', ricevuto dal direttore dell'agenzia Mcs Coaching di mental coach professionisti Eugenio Vassalle con la motivazione che ‘per tutto l'arco della finale non ha commesso alcuna sbavatura, sempre concentrato sui movimenti del pallone e sugli avversari'. Ma non è tutto: arriva anche la vittoria della Supercoppa Primavera 2 ai danni del Pescara nel successo per 5-2 dell’8 Maggio 2019, consolidato da un suo assist per il gol del poker di Lirim Kastrati. E non finisce qui: per larghi tratti della stagione, Cassandro indossa i gradi del capitano. ‘Avere la fascia di capitano del Bologna Primavera è un onore e un compito molto difficile, poiché si rappresenta sia la società sia i compagni. Non è affatto un ostacolo o una preoccupazione, anzi: è un motivo in più per far bene ed essere motivato a migliorarsi sempre. Aiuterò sempre i miei compagni nei momenti difficili e sono sicuro che ci toglieremo delle belle soddisfazioni, tutti insieme e uniti’, confessa Tommaso in un’intervista ad un sito web vicino all’ambiente sportivo bolognese.

Il Bologna decide quindi di far crescere Cassandro, mandandolo a farsi le ossa altrove. E’ il Novara ad acquisire le prestazioni del ragazzo, che arriva in Piemonte in prestito per la stagione 2019/2020 e pronto ad un difficile campionato di Serie C. Diviene il terzino destro titolare ed esordisce alla prima giornata, nella vittoria per 2-0 ai danni della Juventus Under 23. Durante la regular season, ottiene 21 presenze (impreziosite dall’assist per il gol di Collodel nel 2-1 rimediato ai danni della Carrarese) mostrando ottime performance e trascinando il Novara ai playoff, nei quali trova la via del rettangolo verde a partire dagli ottavi ma vive la cocente delusione della sconfitta in finale promozione, per 2-1, subita dal Reggio Audace di Massimiliano Alvini. 

Terminato il prestito, Cassandro torna alla base ma viene acquistato, a titolo definitivo (per circa 200.000 euro), in chiusura di mercato estivo, dal Cittadella. Il sodalizio patavino lo porta così alla sua corte facendogli firmare un contratto fino a Giugno 2023, mantenendo però una clausola a favore del Bologna: il diritto di recompra attivo entro la stagione 2022/2023 (e poi, di fatto, mai esercitato).

La prima stagione di Cassandro in maglia granata (2020/2021) lo vede inizialmente faticare per conquistare minutaggio in un campionato, sicuramente più difficile, come quello della Serie B. Il coach Venturato si affida dapprima al più esperto Ghiringhelli, ma dà la chance a Tommaso di mostrare le sue qualità schierandolo titolare alla quarta giornata, nel match casalingo del 20 Ottobre contro il Pordenone: l'esterno dolese ripaga la fiducia riposta, giocando tutta la gara e fornendo addirittura l’assist per il momentaneo vantaggio siglato, di testa, da una vecchia conoscenza del calcio leccese: Mario Gargiulo. Alla sua prima esperienza nel campionato cadetto, Cassandro raccoglie 11 presenze, più una nei playoff (il ritorno della sfida del secondo turno, a Monza, nella quale subentra nei minuti finali per cercare di contenere il vantaggio accumulato all’andata). In più, colleziona due presenze in Coppa Italia: la prima proprio contro la sua ex squadra, il Novara, e la seconda contro lo Spezia il quale elimina il Cittadella dalla competizione anzitempo.

Le buone sensazioni lasciate nei pensieri dello staff tecnico portano Cassandro ad essere titolare della fascia destra difensiva per l’annata 2021/2022. Prima dell’inizio dell’attività, il difensore passa tutta l’estate impegnandosi al massimo, andando anche nella palestra del campo di Sambruson, a Dolo, dove è cresciuto, per allenarsi prima del ritiro. E i risultati si vedono: è uno dei protagonisti del clamoroso successo per 2-1 al Via del Mare contro il Lecce (che poi pronosticherà come principale indiziata alla promozione) nel girone di ritorno, nonché leader carismatico di una squadra che lo vede in campo in 24 occasioni in campionato (più due in Coppa Italia) e si stropiccia gli occhi nell’ammirare l’unica rete realizzata in maglia granata: il gol vittoria contro il Brescia nel match casalingo del 30 Aprile 2022, una bordata di sinistro che trafigge Joronen all’incrocio dei pali. ‘Ho visto Tavernelli che controllava la palla ed ho aspettato che arrivasse lo scarico. A quel punto ho cercato solo di coordinarmi bene e di non pensare. Pallone sotto l'incrocio ed era un gol che aspettavo da tanto. Arrivato a fine stagione, in un ruolo non propriamente mio, è ancora più soddisfacente’, rivela Tommaso.


Nella stagione agonistica attualmente in corso, Cassandro trova spazio in 18 partite su 20 (delle quali ben 16 dal primo minuto), calcando il campo con una media di 78 minuti a gara. In un’occasione entra a far parte della Squadra della Settimana stilata da Sofascore. Gioca prevalentemente sulla destra, ma viene impiegato anche sulla fascia sinistra.

La heatmap di Tommaso Cassandro, riferita alla stagione 2022/2023 (ovvero quella in corso). Sebbene sia stato principalmente schierato a destra, non ha disdegnato disimpegnarsi anche a sinistra (fonte: Sofascore)


L’apporto alla fase offensiva è praticamente trascurabile, visto che non realizza alcuna rete né fornisce alcun assist, però manca una grande occasione da gol e si procura un rigore. Con 63,1 tocchi del pallone e 0,5 passaggi chiave dispensati, Cassandro è però costantemente al centro del gioco. Sui passaggi, raggiunge il 73% di precisione (‘splittata’ in 81% per passaggi nella propria metà campo, 58% per passaggi nella metà campo avversaria, 32% sulle palle lunghe e 15% sui cross). Dal punto di vista difensivo, Cassandro prende parte a 5 gare nelle quali la porta del Cittadella resta inviolata e offre 1,2 recuperi per gara, 1,8 tackle per match e 1,6 salvataggi per partita. Vince il 56% dei contrasti (ovvero il 61% di quelli a terra e il 44% di quelli in aria), causando 1,3 falli per gara ma subendone 1,6. Tanti, purtroppo, i possessi persi (17,6 di media a partita) e le ammonizioni comminate a suo carico (ben 5). La media voto di Tommaso Cassandro nella sua parentesi al Cittadella in quest’annata è di 6,76, ovvero la dodicesima migliore performance individuale di tutto il team veneto.

Tommaso Cassandro arriva a Lecce con un curriculum di 48 presenze (e un assist) con la Primavera del Bologna, 25 gare (più un assist) con la casacca del Novara e 60 match disputati con il Cittadella (corroborati da un gol e due assistenze). E’ alla sua prima esperienza in Serie A, sebbene sia stato aggregato alla formazione maggiore del Bologna in occasione di alcune amichevoli.

Proprio su quest’ultimo aspetto è doveroso spendere qualche parola in più: Cassandro aveva una valida considerazione da parte del compianto Sinisa Mihajlovic, il quale lo aveva aggregato al ritiro in prima squadra prima dell'avvio della stagione 2019/2020. Nella prima uscita amichevole, nel ritiro di Castelrotto, contro i dilettanti dello Sciliar, Cassandro ha disputato una ripresa da protagonista, sdoppiandosi in più di un ruolo e lasciando un segno tangibile anche sul tabellino del match. È stato infatti suo il quinto e ultimo gol realizzato dal Bologna, arrivato al 66’ con un destro chirurgico dal limite dell’area. Un modo non convenzionale di mettersi in luce per un difensore.

Nel corso della carriera, Cassandro ha avuto anche qualche chance di potersi mettere in mostra con la casacca di alcune selezioni giovanili della nazionale italiana: dopo essere stato convocato nella selezione nord dell’Under 17 per un Torneo dei Gironi a fine novembre 2016, il terzino ha ottenuto una presenza nella selezione Under 20 italiana dell’ex allenatore del Lecce Alberto Bollini, disputando l’incontro amichevole contro il San Marino del 6 Giugno 2021 (in trasferta e terminato per 1-0 a favore degli azzurri), restando sul rettangolo di gioco per 67 minuti e condividendo le giocate con due attuali calciatori giallorossi: Antonino Gallo e Lorenzo Colombo.

La giovane età di Cassandro, unita ad una struttura corporea di tutto rispetto e ormai consolidata, ha garantito all’esterno difensivo nativo di Dolo un’integrità fisica la quale lo ha tenuto lontano da infortuni gravi. Ha dapprima subito tre stop minori ma in rapida successione che lo hanno costretto a saltare diverse gare nel periodo da gennaio a maggio 2018. E’ rimasto poi fermo per due mesi fra marzo e maggio 2021 per una lesione di primo grado al muscolo semitendinoso della coscia destra e poi a cavallo fra dicembre 2021 e gennaio 2022 per aver contratto il Covid.

L’identikit di Tommaso Cassandro disponibile su Football Manager 2023 parla di un terzino abbastanza professionale, di piede destro, alto 185 centimetri e con un peso forma di 72 chilogrammi. E’ un esterno difensivo fluidificante, che può agire come terzino puro, come esterno completo e come terzino senza fronzoli. Saltuariamente, può essere impiegato anche a sinistra (a piede invertito), sebbene il suo raggio d’azione sia compromesso in efficacia e propositività per ovvie ragioni. Ad ogni modo, il suo ruolo d’elezione è quello del terzino destro a tutta fascia.

I punti di forza di Cassandro stilati dal videogame manageriale sono molteplici: ha il potenziale per non sfigurare in futuro come terzino destro affermato in Serie A, gioca con naturalezza in almeno due ruoli, possiede un gran ritmo di gioco, sa adattarsi benissimo al resto della rosa, è un giocatore abbastanza costante e si comporta in maniera particolarmente professionale. Di contro, però, deve allenarsi con un regime specifico per il miglioramento dei cross, non ha una grande elevazione e quindi, di conseguenza, è un colpitore di testa non eccezionale.

Sul piano mentale, Tommaso Cassandro è un elemento dotato della giusta aggressività e di un grado di ambizione non eccessivo. Molto concentrato e raramente incline alle controversie, potrebbe osare di più nelle situazioni in cui è richiesto di mostrare il coraggio. Mai eccentrico o fuori le righe, non è un calciatore che ricorre alla giocata sporca. Al contrario, dimostra una leadership rilevante che può farlo sembrare meno ‘timido’ rispetto a ciò che sembra a prima vista. Ha un altissimo senso della professionalità ed è dotato di una sportività fuori dal comune. Affronta le sfide con temperamento e sale in cattedra sotto il profilo del lavoro di squadra, anche se in futuro può accrescere la sua capacità di disimpegnarsi quando si trova sotto pressione, in modo da affrontare in maniera più decisiva i match importanti. 

Le qualità principali di Tommaso Cassandro sono senza dubbio fisiche: primeggia per velocità, accelerazione e resistenza (tutte caratteristiche valutate con un positivissimo 15/20); molto agile, sa giocare di squadra e dimostra tanto impegno, sia in allenamento sia in gara; ha intuito e, nonostante il carattere equilibrato e posato, è un atleta di carisma; concentrato, determinato e validamente efficace nei contrasti, ha però poca elevazione sui duelli aerei, non si produce in conclusioni dalla distanza e, soprattutto, non ha nel fondamentale del cross un’abilità particolare. Può migliorare, inoltre, sul controllo di palla, sulla tecnica, sul dribbling e sul movimento senza palla.

L’abilità attuale di Tommaso Cassandro secondo Football Manager 2023 è pari a 59/100 (a +1 rispetto all’edizione del 2022 e a +9 su quella del 2021), mentre quella potenziale è di 68/100 (precedentemente valutata con 63 nel 2022 e 60 nel 2021). Per puro e mero raffronto, Gendrey ha un'abilità attuale di 60/100 e una potenziale di 72/100.

Le caratteristiche tecniche, mentali e fisiche di Tommaso Cassandro secondo Football Manager 2023


Cassandro è un terzino che riesce a mantenere un certo equilibrio in fase difensiva per poi proporsi con rapidità e slancio in quella offensiva. In grado di utilizzare efficacemente anche il piede sinistro (se costretto dalle contingenze delle situazioni), predilige spazzare il pallone quando serve piuttosto che perdersi in rischi inutili o in dribbling azzardati. Se ci sono, però, situazioni con molto spazio all'interno, Cassandro non disdegna ad entrare dentro al campo, sfuggendo alla marcatura dell’avversario che si aspetta la palla in lungolinea o diretta alla punta. Può quindi innescare il gioco dal basso centrocampo. 

Oltre alla grande abnegazione e la costanza mostrata in campo, la sua versatilità è piuttosto importante: nel corso della carriera è stato quasi sempre impiegato sulla fascia destra ma, in caso di necessità, può essere tranquillamente adattato anche sull’out mancino o nel mezzo della difesa. Ottimo piede, buon senso di posizionamento e tanta corsa: sono queste le caratteristiche che rendono Cassandro un giocatore affidabile per i suoi allenatori.

Uno schema, edito da Transfermarkt, che dimostra la versatilità di Cassandro: in carriera ha giocato in tutti i ruoli della difesa e ha anche trovato spazio come mediano difensivo e come centrocampista centrale

 

La grande duttilità tattica dimostrata nella giovane carriera di Cassandro è stata sempre abbinata ad ottime doti tecniche come il dribbling e le letture difensive.

E’ un calciatore spinto da un moto perpetuo, diligente, che dimostra di avere testa, impegno e sacrificio, tutte qualità che lo hanno spinto ad eccellere anche negli studi: durante il periodo della sua militanza a Bologna, riesce a diplomarsi ottenendo la maturità scientifica presso il liceo Alessandro Manzoni con un anno in anticipo rispetto a suoi coetanei (e con una media dei voti del 7,5). Ma è il 15 Marzo 2022 a compiere un capolavoro davvero incredibile: ottiene la laurea a poche ore di distanza dalla sfida interna di campionato contro la Reggina, tenendo a bada – fra l’altro – un virus intestinale. E’ lo stesso Tommaso, raggiante, a svelare i retroscena di questo fantastico traguardo al Corriere del Veneto: ‘La tesi che ho curato è sugli sviluppi del calcio femminile in Italia. Finiti gli studi superiori, vedendo che avevo molto tempo libero la mattina, desideravo proseguire un percorso approdando in ambito universitario. Mi sono iscritto all’Università telematica San Raffaele di Roma e mi sono iscritto a Scienze Motorie indirizzo calcio nel 2019. Inizialmente gli esami erano in presenza, a Milano o a Roma, prima del Covid. Dopo lo scoppio della pandemia erano orali via Zoom. Durante il lockdown, quello più duro, mi tenevo occupato studiando. Ho preso in mano anatomia, biologia, biochimica nell’ambito di una conoscenza di base di scienze, tutte cose che facevo durante il giorno e prima dell’allenamento. Mi è sempre interessato molto come argomento. E ho completato la tesi raggiungendo la votazione di 102/110. La professoressa Katia Serra, che ho scelto e che è anche una celebre commentatrice Rai, ha tenuto il corso “Gestione del calcio femminile” che mi aveva subito attratto parecchio. Mi era piaciuto constatare il grande margine di miglioramento che aveva. Avevo colto un’opportunità per i prossimi anni. L’ho chiamata e ho ricevuto ampia disponibilità, anche per il fatto che al suo esame avevo preso il massimo del voto, ossia 30. E così ho iniziato questo percorso. Volevo fortemente quello che ho raggiunto dopo il Liceo. C’era il tempo e c’era anche la volontà, credo di aver dato una soddisfazione anche alla mia famiglia. Vorrei fare la magistrale in management in diritto sportivo iscrivendomi a inizio settembre dopo aver concluso un percorso universitario in tre anni nei tempi previsti. Quando faccio una cosa la voglio fare fatta bene’.


I modelli (sportivi) a cui ispirarsi, per Tommaso, sono tre: ‘Avevo dichiarato in una vecchia intervista che Kyle Walker mi è sempre piaciuto come giocatore… Dovessi citare un altro modello, direi Zanetti. Prima, però, quando giocavo a centrocampo e non ero stato ancora spostato a fare il terzino, avrei detto Gerrard.

Sicuramente, Cassandro è un elemento ‘tosto’: ‘La mia principale forza è la determinazione e la fame di vittoria che non mancherà mai, e sono fortemente convinto che attraverso la voglia di lavorare e crescere giorno dopo giorno si riesca a migliorare sotto ogni punto di vista. Il mio punto di forza è sicuramente la voglia di vincere sempre e di lavorare per migliorare giorno per giorno, così facendo si riesce a perfezionare tutti gli aspetti riguardanti il gioco del calcio. Effettivamente un punto in cui devo migliorare maggiormente è sicuramente il controllo palla e la rapidità di pensiero, ma penso che con la voglia e la dedizione si riesca a maturare in tutto. Il mio sogno è quello di vincere una Champions ma per farlo prima bisogna lavorare tantissimo. Si sa che, come in tutte le cose, nulla è impossibile. Insisti, resisti e conquisti, questo è il mio motto’, dichiara in un’intervista di qualche anno fa.

Tommaso ha nelle corde l’essere, di fatto, un vero e proprio jolly: agli esordi gioca da mezzala per poi perfezionarsi anche come difensore, capace di giocare sia da terzino destro in una difesa a quattro, sia come laterale di destra in un centrocampo a cinque e di progredire anche da terzo centrale in una difesa a tre. ‘L’anno scorso il mister mi ha impiegato principalmente come terzino destro e qualche volta come difensore centrale, ma ho anche racimolato presenze da centrocampista, mediano o mezzala che sia. Sono arrivato a Bologna come mediano, ruolo che ho ricoperto principalmente in tutti gli anni precedenti dall’arrivo sotto le Due Torri, ma i vari mister avuti qui (Collina, Magnani e Troise) mi utilizzarono come un vero e proprio jolly. Penso di riuscire a ricoprire bene sia il ruolo di terzino destro, di difensore centrale e di mediano o mezzala a seconda delle necessità del mister e delle problematiche della squadra, unica e vera priorità in questo gioco. Inoltre son convinto che è importante per un giocatore come me sapersi mettere a disposizione dei compagni ed essere un giocatore duttile in ogni situazione’, ammette Cassandro in un’intervista di pochi anni fa, quando era ancora tesserato per il Bologna.

E’ un calciatore che senza dubbio si fa apprezzare per la notevole fisicità: Cassandro ha una struttura che gli permette di essere competitivo a grandi livelli. Valente nei duelli corpo a corpo, infatti, non è facile superarlo nell’uno contro uno nonostante non sia dotato di una grande velocità nello stretto, colmata dall’essere sempre aggressivo sull’avversario, senza demordere mai. Caratterialmente è un giocatore forte e determinato, che non si fa abbattere dalle circostanze negative: ciò lo dimostra le molteplici fasce da capitano indossate in gioventù.

Sarebbe un errore pensare che Cassandro sia giunto a Lecce per fare la riserva di Gendrey: in fondo, parliamo di uno dei migliori prospetti in quel ruolo dell’intero campionato cadetto e ha dimostrato ampiamente le sue qualità e le sue virtù. Senza dubbio, sarà un rincalzo importante e che potrà alternarsi con il laterale francese in modo da poter sfruttare appieno i migliori rendimenti di entrambi. 

L'elaborazione grafica del raffronto fra i numeri di Tommaso Cassandro e di Valentin Gendrey offerti sinora. Come si può notare, il primo (in celeste) è più ‘fisico’ e più offensivo del secondo, il quale però ha un miglior gioco aereo e una maggiore propensione difensiva (confermata dal maggior numero di tackle vinti). Gli eventi con i quali Cassandro spicca su Gendrey nella sezione ‘Role-specific events’ devono però tener conto della differenza di categoria fra i due, quindi una maggiore difficoltà di base per Gendrey (fonte: Soccerment)


A Lecce, Tommaso potrà continuare il suo percorso di crescita e saggiare i campi del massimo campionato, accumulando maggior esperienza e consapevolezza nei suoi mezzi. E, in più, troverà un organico composto da altri elementi giovani come lui e che sta stupendo tutto il Belpaese. Lui, siamo sicuri, lì in mezzo potrà starci senza alcun problema. E potrà sorprendere allo stesso modo.

Benvenuto, Tommaso!

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