Sette reti in Serie A, tante quante ne ha messe a segno Gianluca Lapadula che però di mestiere fa l’attaccante. Marco Mancosu non si ferma più e dopo aver messo alle spalle dei portieri 13 palloni in Serie B lo scorso anno, sta provando ad insidiare il suo stesso record stagionale ma con una categoria di differenza.

“Solitamente la calcio di piatto – spiega ai microfoni di Sky Sport la sua punizione irresistibile calciata contro il Napoli – questa volta però avevo bisogno di imprimere più forza al pallone considerando la distanza”. Un gol che non lo ha fatto dormire la notte: “E’ un gol che mi ha reso orgoglioso, è stato stupendo, perché mi ha dato emozioni ed un clamore difficile da metabolizzare perché ne parlano in tanti”.

Cosa è cambiato dagli anni della Serie C e della B? Niente. Lo afferma proprio lui: “Le dimensioni del campo e della porta restano invariate, la differenza la fanno gli interpreti. Cambia la qualità di chi gioca. Io ho sempre segnato abbastanza ma adesso sono meravigliato pure io”.

Da buon capitano però smorza i toni e torna subito alla realtà parlando del prossimo ed impegnativo turno contro la SPAL: “Quando cambia il tecnico la partita è sempre insidiosa e questo a prescindere dalle idee. C’è uno scossone che porta a giocare oltre le proprie forze fisiche e mentali. Ci è già capitato contro il Milan, che aveva appena chiamato Pioli. Contro di noi ha giocato una partita bellissima. In quella situazione abbiamo retto, speriamo di riuscirci ancora”.