Il Lecce spreca e non può permetterselo perché la Roma lo punisce

Il risultato è identico, la prestazione no. Lo 0-1 patito ieri contro la Roma fa il paio con la partita persa contro il Verona, identico il punteggio, ma soltanto quello. Il Lecce visto ieri è una squadra in crescita di condizione atletica ma anche dal punto di vista tecnico-tattico.

Dopo la brutta figura rimediata contro il Napoli scrivemmo che se una partita è ben giocata, anche da una sconfitta si possono trarre spunti positivi ed autostima. Lecce-Roma fa parte di quelle partite. Liverani ripropone lo stesso Lecce vincente a Ferrara con una sola sostituzione forzata: Tachtsidis per Tabanelli. Il buon Taba ha accusato una piccola contrattura ed è stato giusto non rischiarlo. La Roma è una squadra forte, anche lei in cerca di identità, ma con qualità importanti.

Fonseca decide per un ampio tourn over, l’organico a disposizione glielo consente, mentre Liverani oltre a Tabanelli deve fare a meno di Farias e Lapadula; ha almeno un paio di giocatori davvero stanchi nell’undici titolare e altri che si sono appena ripresi da infortuni. Il Lecce come di consueto se la gioca a viso aperto e nel primo tempo spaventa la Roma con Falco (imprendibile anche per i capitolini), Mancosu e Babacar, subisce il giusto e non si disunisce mai.

Nella seconda frazione di gioco le energie spese risultano essere tante e ne conseguono errori tecnici evitabili, Liverani prova a immettere linfa fresca ma Shakov che rileva Mancosu non entra in partita e Imbula al posto di Tachtsidis a volte rallenta il gioco.

Questo è un problema perché dopo aver subito un gol evitabilissimo nelle intenzioni ci sarebbe da effettuare il forcing, ma di fatto la Roma riesce a chiudersi bene ed a ripartire in contropiede. Gabriel parla un altro rigore fischiato per fallo di mano di Lucioni e mantiene la squadra sempre in partita. Di contro, gli avversari di giocare non ne hanno più voglia ed alla stessa stregua di una provinciale, trascorrono tanto tempo tra finti infortuni e ritardi stucchevoli.

Il Lecce è ormai stanco, tre partite in sette giorni si fanno sentire mentre Fonseca può inserire i vari Zaniolo, già di per sé forti, che in confronto agli ormai cotti giocatori del Lecce fanno un figurone. La partita finisce con la vittoria della Roma ma le note positive per Liverani non sono poche. Falco ha confermato di essere imprendibile e se decidesse di battere le punizioni e gli angoli con più efficacia aggiungerebbe altra positività alla sua prestazione; Babacar deve entrare in condizione, quando lo farà sarà difficile per tutti riuscire a limitarlo.

Mancosu è ormai quasi ritrovato, Calderoni e Rispoli sembrano essere dotati di Duracel, come Majer. Da tutti, alla fine, nonostante una immeritata sconfitta, si sono potute trarre indicazioni, per lo più positive per il prosieguo del campionato. Il Lecce, nonostante la sconfitta resta in linea con quelle che erano le le aspettative di chi vi scrive. Ora la squadra è attesa da due turni consecutivi fuori casa ed uno in casa: nell’ordine Atalanta, Milan e Juventus. Sulla carta non ci sarebbe storia, invece noi andiamo in controtendenza: migliorando la condizione atletica in tutti gli elementi che compongono la rosa, il Lecce può giocarsela sempre. Questa squadra quando sarà in “palla” tornerà a farci divertire. Di questo siamo sicuri.

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