“Quota 40”, ecco quanti punti dovrà fare il Lecce per raggiungere la salvezza

Quando si parla della corsa salvezza in Serie A il primo pensiero va alla “quota 40”.

Storicamente i 40 punti sono il traguardo al raggiungimento del quale si è praticamente certi della permanenza nella massima serie. Non sempre però. Superati i 40 punti si entra nella comfort zone, ma gli ultimi campionati hanno dimostrato come talvolta può bastare anche qualche punto in meno.

Per dare un’idea di quale possa essere la media punti idonea a conquistare la salvezza è possibile prendere in considerazione le classifiche degli ultimi cinque campionati, per indagare su quelle che sono state le costanti nella lotta salvezza.

Un primo elemento rilevante riguarda la circostanza per cui due delle venti squadrepartecipanti al campionato sono sempre finite molto staccate nelle parti basse della classifica e quasi mai in lotta per la salvezza. Così, nel 2014/15 i fanalini di coda sono stati Parma e Cesena con 19 e 24 punti, nel 2015/16 Verona e Frosinone con 28 e 31 punti, nel 2016/17 Pescara e Palermo con 18 e 26 punti, nel 2017/18 Benevento e Verona con 21 e 25 punti e da ultimo, nel campionato appena concluso, Chievo Verona e Frosinone con 17 e 25 punti.

Un po’ più in alto invece è sempre stata lotta accesissima fino alle ultime giornate. Nella stagione 2014/15 sono stati troppo pochi i 34 punti raccolti dal Cagliari che non è riuscito ad evitare la retrocessione. Conquistò, invece, la salvezza l’Atalanta con 37 punti, con una media inferiore ad un punto a partita. Nell’annata 2015/16, il piccolo Carpi neopromosso provò l’impresa della salvezza e riuscì a chiudere il campionato alla cifra di 38 punti, che però non bastarono. A salvarsi fu infatti l’Udinese con 39.

La stagione 2016/17 passerà alla storia come quella dell’impresa del Crotone. I pitagorici neopromossi, che in primavera sembravano ormai condannati alla retrocessione, con una media monstre nelle ultime giornate di campionato riuscirono a risalire la china salvandosi con 34 punti, avendo la meglio sull’Empoli retrocesso a 32. Una media punti salvezza piuttosto bassa, la peggiore in assoluto degli ultimi anni. Lo scorso anno la SPAL centrò la salvezza, anch’essa da neopromossa, chiudendo il campionato a 38 punti, alla media di un punto a partita, terminando il campionato davanti proprio al Crotone a 35.

Nel campionato appena concluso non è bastata la rimonta finale all’Empoli per conquistare la salvezza. I toscani hanno chiuso il campionato a 38 punti, alla pari con il Genoa ma alle spalle dei liguri in classifica per gli scontri diretti.

Tracciando un bilancio, è ragionevole presumere che con la fatidica quota di 40 punti si è effettivamente sicuri della permanenza in Serie A. Per salvarsi, pertanto, è necessario mantenere una media di poco superiore al punto a partita. Di certo c’è che chi lotta per salvarsi non può mai mollare di un centimetro nel corso del campionato ed è chiamato a lottare con tutte le proprie forze fino all’ultima giornata.