La novità del momento porta il nome di Marino: è lui il protagonista che non ti aspetti

Antonio Marino, il protagonista che non ti aspetti. Chiamato a subentrare a Calderoni nel match contro il Carpi, l’ex Modena è risultato decisivo nell’economia del match, fornendo l’assist a Venuti per il gol dell’1-0 che ha stappato il match dando il la alla goleada giallorossa.

Eppure non deve essere stato facile per lui, entrare in campo in un ruolo non propriamente suo adoperandosi in discese sulla fascia e cross che non si addicono del tutto alle sue qualità di stopper mancino al centro della difesa. Ma mentre a Cremona è stato fra gli sfortunati protagonisti della sconfitta subita dal Lecce, contro il Carpi ha ottemperato con dedizione ai propri compiti nel ruolo di terzino sinistro, posizione nella quale potrebbe essere schierato anche nella prossima trasferta a Perugia. Non il suo ruolo naturale ma una zona del campo nella quale è stato più volte provato da Liverani nel corso della stagione.

Lo stesso mister, in una conferenza stampa di alcuni mesi fa, parlando della situazione dei terzini spiegò come stava lavorando sull’opzione di posizionare Marino a sinistra in situazioni d’emergenza, proprio come quella attuale, dove a destra è out Fiamozzi e sulla fascia mancina manca Calderoni.

Allora ecco che viene chiamato in causa Marino. Il difensore di Mazara del Vallo non è stato esente da errori in questo campionato ma una cosa è certa: ogni volta che viene chiamato in causa ce la mette tutta, con dedizione e impegno, per farsi trovare pronto. Anche quando è schierato in un ruolo non suo, come contro il Carpi. Non è un caso se nella parte iniziale del campionato, con Lucioni squalificato, si è guadagnato il posto da titolare in difesa rendendosi protagonista anche di buone prestazioni. Senza dimenticare poi che Marino è uno degli eroi della promozione dello scorso anno, uno dei pochi confermati che stanno trovando spazio anche in questa stagione. Lo scorso anno, dopo l’infortunio di Riccardi, è stato il titolare al centro della difesa da febbraio in poi distinguendosi spesso in positivo.

La forza di questo Lecce, lo si è detto tante volte, è il gruppo, ovvero la capacità da parte di chiunque venga gettato nella mischia di dare il massimo apporto per avvicinare la squadra alla conquista del bene comune. Ora tocca a Marino dimostrare il suo valore. Non sarà un compito facile sostituire il Calderoni visto nelle ultime settimane, ma sicuramente se riuscirà a mettere in campo l’impegno mostrato contro il Carpi anche quando verrà schierato in questo rush finale del campionato, potrà essere un valore importante nella corsa ai primissimi posti della classifica.