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Un talento puro fatto di estro, fantasia e giocate di prima: vi presentiamo Adam Gueddar

Scritto da Patrizio Negro  | 

Potrebbe davvero rivelarsi il più importante colpo di mercato di Pantaleo Corvino di tutti i tempi. E’ vero, è una dichiarazione forte. Ma le sensazioni al riguardo sono davvero positive e circondano i contorni di un talento cristallino, quello di Adam Gueddar, centrocampista offensivo franco-marocchino classe 2005, il cui trasferimento è stato ufficializzato oggi dal Lecce. Proveniente dal club francese dell’Amiens (lo stesso da cui sono giunti in giallorosso Alexis Blin e Valentin Gendrey e che ha ospitato la parentesi estera della carriera di Arturo Calabresi), Gueddar si aggrega al club di Saverio Sticchi Damiani a titolo definitivo. Stando ad alcune indiscrezioni rivelate dagli esperti di calciomercato, il giovane transalpino ha accettato l’offerta per un contratto triennale con opzione di rinnovo per altri due anni, mentre la società di appartenenza lo avrebbe reso libero da ogni vincolo di ingaggio (che sarebbe rimasto in essere fino al 30 giugno 2024) garantendosi però una percentuale su una futura rivendita.

Su Gueddar si erano già posati, fin dagli albori della sua carriera a dire il vero, gli occhi degli addetti ai lavori di mezza Europa del calcio e degli osservatori di club dall’innegabile blasone come Fiorentina, Roma, Atalanta, Barcelona (era stato direttamente visionato da Andoni Zubizarreta quando aveva solo 13 anni), Ajax, PSG, Lille, Olympique Marsiglia, diversi team inglesi e, per ultimi ma solo in ordine temporale, Juventus e Atletico Madrid. Il Lecce ha battuto tutti sul tempo con un’opera di convincimento monstre.

 

 

Il giovane Adam nasce a Caen l’1 Giugno 2005 da genitori originari del Marocco. Vive con la sua famiglia – padre, madre, quattro fratelli e una sorella – a Hérouville-Saint-Clair, un sobborgo della famosa città della Normandia tanto cara a Guglielmo il Conquistatore. S’innamora subito del calcio, se non altro perché è lo sport di famiglia, praticato dai fratelli maggiori Mohamed Ali (anch’egli trequartista e di 7 anni più grande di lui) e Yassine (del 2001, portiere), nonché da suo padre, già estremo difensore con un passato nel massimo campionato del Marocco. Così, sfinisce i suoi amici tutti i giorni: non fa altro che tirare calci al pallone e coinvolgerli tutti a giocare con lui fino allo stremo. Viene assecondato nei suoi intenti ed entra quindi nel settore giovanile del Caen

Gueddar è un fenomeno, un prodigio naturale: si vede già che ha un passo diverso dagli altri, fin dalle sue esperienze in Under 12. A soli 14 anni è una presenza stabile delle compagini Under 15 ed Under 17 della sua squadra.

Le sue gesta attirano subito notevoli attenzioni (come detto prima) da parte di varie società, ma la regola dell’impossibilità dei trasferimenti all’estero prima dei 16 anni lo costringe a restare in Francia, declinando le altre offerte provenienti da oltre confine. Si fanno avanti i principali club del Paese, ma è l’Amiens a spuntarla, tesserandolo il 1° Luglio 2020 e aggregandolo alla selezione Under 17. ‘Mi hanno offerto un ottimo progetto sportivo e penso sia un club che mi permetterà di diventare un giocatore più completo. È un club per famiglie con una buona mentalità’, spiega Adam in un’intervista. Per lui, l’allenatore John Devignon ha delle parole al miele: ‘E' ancora un Under 16, ma porta tanta qualità tecnica alla squadra e al cuore del gioco. E’ un giocatore di assoluto livello’. 

Ad Amiens vive nel centro di formazione giovanile: è uno studente diligente e concentrato, ma ossessionato dal football: ‘Gioco a centrocampo, in qualsiasi ruolo. Sono un giocatore tecnico che però, se serve, difende molto. Vorrei migliorare il mio gioco in impostazione. Mi ispiro molto ad Iniesta, è il mio esempio, è il centrocampista più completo di sempre. Già tecnicamente è incredibile, poi si piazza sempre bene per recuperare i palloni, la sua squadra può tranquillamente fidarsi di lui e fare affidamento sui suoi mezzi. Un giorno vorrei essere come lui’, confessa Adam. Che ha un look tutto suo, con dei capelli molto lunghi ed uno stile inconfondibile. ‘I miei capelli sono il mio piccolo marchio di fabbrica. All'inizio non mi piaceva andare dal parrucchiere. Fin da piccola ho avuto paura del parrucchiere. Quindi, ho lasciato crescere i miei capelli e gradualmente la gente mi ha detto che mi stavano bene e che mi davano uno stile diverso dagli altri. È bello distinguersi’, ammette candidamente.

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, per Gueddar si schiudono le porte del professionismo: firma infatti un contratto di ben 5 anni, diventando uno dei primissimi calciatori della leva del 2005 a diventare un calciatore professionista in Francia.

Adam è però anche molto modesto: ‘Non ho fatto proprio niente per il momento. Non sai mai cosa può succedere. Ed è per questo che devo lavorare molto duramente per poter essere meritevole di quello che mi si riconosce. Sarà una spinta in più per me per realizzare il mio sogno di giocare a livello professionistico’.

Nella scorsa stagione, Adam Gueddar ha disputato 10 gare (realizzando un gol) con la selezione Under 17 dell’Amiens e 6 match (cinque in campionato e una in Copa Gambardella) con la formazione Under 19.

Un talento del genere è ricercato anche in ottica nazionale. Essendo in possesso della doppia cittadinanza (francese e marocchina), viene corteggiato dagli entourage delle federazioni calcistiche delle due nazioni. A 15 anni, però, prende una decisione importante: decide di dichiararsi eleggibile per essere convocato per le nazionali giovanili del Marocco dopo che i tecnici della selezione Under 16 transalpina decidono di non prenderlo in considerazione. Avrebbe dovuto indossare i gradi di capitano della sua nazionale nella Coppa d’Africa Under 17 dello scorso anno (fra l’altro in programma proprio in Marocco), ma l’annullamento della manifestazione a causa della pandemia ha rimandato tutto. Un po' come era accaduto con la chiamata della Francia nell’ottobre del 2020, non onorata a causa della cancellazione delle competizioni Uefa. Ad ogni modo, nulla è precluso per il futuro: potrà eventualmente scegliere l’una o l’altra nazionale.

Il profilo di Adam Gueddar stilato da Football Manager 2022 mostra un’interessante giovane promessa, di personalità equilibrata, con un’altezza di 175 centimetri e un peso forma di 59 chilogrammi. Di piede destro (sebbene sappia usare bene anche il sinistro), Gueddar è un centrocampista offensivo centrale che può essere impiegato anche come regista avanzato di supporto alle punte, come attaccante di sostegno e come rifinitore, oppure può trovare spazio anche in una posizione leggermente più arretrata come quella del centrocampista centrale e della mezzala.

I suoi punti di forza sono da ricercarsi nella grande adattabilità di cui dispone, nel fatto che è considerato un giocatore in grado di offrire delle ottime prestazioni, nella sua capacità di giocare in più ruoli e nell’abilità nel giocare di prima, un aspetto fondamentale del suo essere un calciatore tecnico. Possiede un discreto ritmo di gioco e i suoi margini di miglioramento futuri sono molto ampi.

Di contro, il videogame manageriale evidenzia una certa mancanza di freddezza che in qualche modo può compromettere le sue giocate e il fatto che, talvolta, tende ad essere un po' egoista con il pallone in mezzo ai piedi.

Nell’analisi degli attributi numerici delle sue peculiarità, è opportuno precisare che la valutazione che è stata data a Gueddar da Football Manager potrebbe non rispecchiare ciò che rappresenta adesso, in quanto la sua crescita personale in quest’ultimo anno è stata davvero ragguardevole. Ad ogni modo, le sue migliori qualità sono riferite alla velocità, all’accelerazione, all’agilità, alla determinazione e al controllo di palla (tutte fissate a 13/20); validi i valori di integrità fisica, decisioni e visione di gioco. Le caratteristiche su cui vengono mosse delle lacune (e sulle quali, ovviamente, migliorare) sono quelle relative – fra gli altri attributi generali – a resistenza, forza, impegno, intuito, concentrazione e gioco di squadra

Il computo dell’abilità attuale di Adam Gueddar riflette, come detto, una stima che potrebbe essere obsoleta: ad ogni modo, si attesta su un valore di 36/100. L’abilità potenziale, invece, in prospettiva potrebbe permettergli di rasentare il 70/100.

 

Le qualità tecniche, mentali e fisiche di Adam Gueddar secondo Football Manager 2022

 

Strutturato fisicamente e dotato di buone geometrie, ricorda per caratteristiche e fisionomia Mattéo Guendouzi. Numero 10 con una grandissima visione di gioco, con buone qualità fisiche, ambidestro e ottimi passanti, il giovane Adam ha mostrato qualcosa, ma deve ancora dimostrare tanto. Per quello che ha fatto intravedere, si capisce subito che ha un controllo di palla di prim’ordine e che riesce a lasciare gli avversari sul posto con giocate di fino per dare il via a veloci uno-due con dei tocchi eleganti di prima. E’ già in possesso di un ottimo bagaglio di finte, dribbling e di movimenti senza palla. La sua pericolosità attira spesso raddoppi di marcatura che permettono di scaricare il pallone verso i compagni liberi. E’ in grado di arretrare per prendere il possesso del pallone e cercare la verticalizzazione, poiché alza sempre la testa quando è in transizione.

 

 

Per il Lecce, l’acquisto di Adam Gueddar può veramente rivelarsi un boom a lungo termine. E’ uno di quei classici colpi di mercato che ti fanno sobbalzare dalla sedia con la speranza di vedere l’estro e la fantasia di un calciatore che sa dare del tu al pallone. E’ ovvio che la sua crescita deve continuare, ma la base di partenza sembra essere entusiasticamente incoraggiante. Il suo motto è ‘non perdo mai: o vinco o imparo’: ci auguriamo tutti che continui a pensarlo anche con questa maglia addosso e con questi colori e che possa aprire, per sé stesso e per la squadra, un eccitante presente, preludio di un radioso e fragoroso futuro.

Bienvenue, Adam!


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