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Seicentocinquanta. Pochi o forse nessuno come lui era mai riuscito a tagliare il traguardo di questa prestigiosa cifra. Nell'ultimo precedente dei giallorossi a San Siro, Pantaleo Corvino ha raggiunto le 650 presenze da direttore nel massimo campionato italiano. Un altro record da aggiungere alla sua gloriosa carriera, ricca di preziosi riconoscimenti per il lavoro svolto e la grande professionalità impiegata nello scovare talenti di ogni tipo. 

Quella con il Lecce, probabilmente, l'ultima esperienza prima di congedarsi. Nel Salento l'ultima tappa di questo straordinario percorso lavorativo che, certamente, lo consacra tra i migliori del suo mestiere ma che ha, ancora, tanto da regalare in termini di risultati da guadagnare e obiettivi da raggiungere prima di fermarsi definitivamente.

Tornato a “casa” nel 2020 (dopo la prima esperienza conclusasi nel 2005 e quelle di Firenze e Bologna in seguito), con il Lecce si è reso protagonista di una promozione in Serie A e di una salvezza, totalizzando ben 189 punti dal suo ritorno. 

La Serie B con Corini

Eugenio Corini
Corini al Via del Mare 

Corvino tornò nel Salento dopo la retrocessione in Serie B, con Liverani in panchina, della stagione 2019/20 e diede inizio ad un nuovo ciclo dirigenziale che vide come primo innesto, per iniziare la nuova annata, la nomina di Eugenio Corini come nuovo allenatore della prima squadra. Quell'anno i giallorossi mancarono il ritorno tra i “grandi”, arrivando quarti in classifica con 62 punti prima di uscire in semifinale dei play-off contro il Venezia. Il periodo in giallorosso del tecnico bresciano fu alquanto altalenante ma non mancarono alcuni momenti di gioia ed esaltazione, caratterizzati da bel gioco e risultati positivi come, ad esempio, un filotto di sei vittorie consecutive tra marzo e aprile del 2021 oppure un esagerato 7-1 ai danni della Reggiana, giocato al Via del Mare, risalente allo scorso 21 novembre 2020.

La promozione e la salvezza con Baroni…

Baroni e Falcone che si abbracciano
Baroni e Falcone dopo Monza-Lecce

La stagione seguente, fu scelto Marco Baroni alla guida tecnica della squadra. Per lui si trattava di un ritorno nel Salento, avendo avuto un passato da calciatore in giallorosso. Quell'anno il Lecce vinse il campionato, totalizzando 71 punti davanti alla Cremonese con sole due lunghezze in meno. Diverse furono le partite da ricordare: al Via del Mare, fu memorabile il 4-0 ai danni del Parma di Buffon con tripletta di Coda e gol di Strefezza; determinante fu la vittoria contro il Pisa per 2-0 dello scorso 25 aprile 2022 fino al fatidico match contro il Pordenone, dell'ultima giornata, deciso da un gol di Majer che regalò il ritorno in Serie A dei salentini.

L'anno successivo, il campionato in A fu un autentico calvario. Una corsa disperata fino all'ultima giornata per raggiungere l'agognato obiettivo della salvezza. Tanti furono gli inconvenienti, le delusioni sul campo ma alla fine festa fu. Monza il più bel ricordo della scorsa stagione. Come nelle più belle favole, il finale fu straordinario: prima la mano di Falcone, decisivo sul rigore calciato da Gytkjær e poi quello di Colombo, tirato proprio sotto la curva dei tifosi giallorossi. Un istante di silenzio e il cuore in gola, poi l'apoteosi più totale. La consapevolezza di avercela fatta. 36 punti, tanti furono guadagnati sul campo per restare tra i “grandi”.

…fino ad oggi

Roberto D'Aversa
Roberto D'Aversa 

Dopo la parentesi Baroni, oggi c'è lui: Roberto D'Aversa. E' con il tecnico abruzzese che Pantaleo ha deciso di continuare il percorso di crescita del club, attraverso la valorizzazione di giovani e soprattutto la permanenza in Serie A. L'obiettivo è sempre quello, non si scappa. Come se fosse un mantra, un pensiero fisso da tenere bene in mente. Ogni giorno. Fino ad ora i punti sono stati 20 e come più volte detto è sicuramente un ottimo score, considerato il momento della stagione, per una squdra che deve conservare la categoria ma non basta. Sabato ci sarà l'Atalanta, avversario che non ha bisogno di presentazioni visti i recenti risultati ottenuti. Sarà la penultima gara del girone di andata, l'ultima di questo 2023. Vincere sarebbe un bel modo per chiuderlo al meglio, coscienti che semplice non lo sarà affatto ma impossibile nemmeno. Intanto il telefono continua a squillare, il calciomercato è vicino e Corvino, lo conosciamo, non vorrà farsi trovare impreparato. Chissà cosa starà bollendo in pentola…

Verso Bologna- Lecce: Corvino incrocia il suo passato
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