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Quella appena conclusa è stata una stagione incredibile. Il Lecce, nonostante le difficoltà e l’esonero di D’Aversa, ha conquistato la salvezza prima di giocare addirittura tre partite, qualcosa che non era mai accaduto prima d’ora.

Qualche rimpianto c’è sempre 

In ogni caso, i rimpianti ci sono sempre ed è normale che sia così. Oggi abbiamo deciso di raggrupparli, dividendo per allenatore Le partite nelle quali i giallorossi avrebbero dovuto e potuto raccogliere di più e non lo hanno fatto per imprecisione, sfortuna o mancanza di determinazione sotto porta.

Roberto D'Aversa
Roberto D'Aversa

Con D’Aversa in panchina

Nella prima parte del girone d’andata, dopo l’avvio incredibile delle 5 giornate iniziali, i giallorossi hanno disputato delle ottime gare contro Sassuolo, Torino ed Udinese raccogliendo, però, meno di quanto meritassero. 2 punti in questo trittico, nonostante alcune frazioni di gioco dominate, a causa di blackout di qualche minuto che hanno compromesso quanto di buono fatto nel resto della gara.

Poi, proseguendo nell’album del campionato, forse il rimpianto più grande della stagione: la sconfitta contro la Roma all’Olimpico. Chissà che piega avrebbe preso l'annata con una vittoria che il Lecce stava portando a casa fino a 3 minuti dal termine del match. Sappiamo tutti come è andata però e quanto abbiano fatto male i gol di Azmoun e Lukaku nei minuti di recupero di quel match maledetto.

A dicembre i salentini hanno disputato diversi scontri diretti e contro Verona ed Empoli avrebbero certamente potuto raccogliere l’intera posta in palio. La squadra di D’Aversa in entrambe le occasioni ha disputato delle ottime prime frazioni, ma nel secondo tempo è calata d’intensità ed ha rischiato anche di perdere la partita.

Di perdere, invece, è accaduto contro Inter, Atalanta e Lazio fuori casa, sebbene anche in queste gare Blin e compagni non meritassero la sconfitta. Il Lecce ha giocato queste partite alla pari ma le vittorie degli avversari sono state il frutto di qualche disattenzione pagata a caro prezzo dalla compagine salentina.

Infine, per concludere i rimpianti della prima parte di stagione, sebbene si tratti già di girone di ritorno, non possiamo non citare la sconfitta di Genova, un’altra grande beffa nella stagione giallorossa. La compagine allenata da D’Aversa ha dominato per lunghi tratti al Ferraris, passando in vantaggio e sbagliando anche un calcio di rigore. Poi, però, 10 minuti di buio e confusione hanno pregiudicato il risultato della gara, permettendo al Genoa di rimontare ed addirittura ottenere 3 punti.

Luca Gotti

Con Gotti in panchina

Gotti ne ha giocato soltanto 10 ma anche con lui ci sono state alcune partite nelle quali i salentini avrebbero potuto ottenere certamente qualcosa in più. Ci riferiamo soprattutto ai 3 pareggi contro Roma, Monza e Cagliari. Nel primo e nel terzo caso il Lecce ha sprecato tante occasioni per vincere la partita ed alla fine si è dovuto accontentare del pari, mentre contro i brianzoli la beffa è stata atroce perché i giallorossi non sono stati in grado di difendere un vantaggio ottenuto qualche secondo prima a soli due minuti dal termine della partita.

È normale in un campionato di 38 partite

In un campionato così lungo è naturale avere dei rimpianti a causa di alcuni risultati mancati. Di certo, però, alcune sconfitte o alcuni pareggi potranno servire da lezione a questo gruppo composto per lo più da ragazzi giovani ed ancora inesperti per la Serie A. Maturare significa anche questo: essere in grado di congelare alcune sfide per portare a casa l’intera posta in palio. 

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