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In queste ultime ore Rudi Garcia ha diramato la lista dei convocati del Napoli per la sfida esterna di domani contro il Lecce, valida per il settimo turno di campionato. Questo l'elenco completo:

Portieri: Contini, Idasiak, Meret.

Difensori: D'Avino, Di Lorenzo, Mario Rui, Natan, Mathias Olivera, Ostigard, Zanoli.

Centrocampisti: Anguissa, Cajuste, Demme, Elmas, Gaetano, Lobotka, Zielinski.

Attaccanti: Lindstrom, Osimhen, Politano, Kvaratskhelia, Raspadori, Simeone, Zerbin.

Come si può notare in casa Napoli spicca il nome del portiere Nikita Contini, portiere non proprio “simpatico” ai tifosi giallorossi. Era Vicenza-Lecce, aprile 2022, poco dopo il gol di Gabriel Strefezza, che ha portato in vantaggio i salentini in casa dei biancorossi, i tifosi giallorossi lanciarono dietro la porta del portiere Nikita Contini un petardo, che esplodendo stordì il portiere. Il portiere uscì dal campo, sostituito da Matteo Grandi. Il gioco rimase fermo per dieci minuti, le due squadre rimasero in mezzo al campo e intorno all'arbitro per capire se la partita sarebbe continuata. 

La partita arrivò fino al termine dopo un ovvio lunghissimo recupero di 14' (e il Vicenza pareggiò su rigore con Diaw, con penalty battuto due volte dopo un primo errore di Meggiorini e poi trovò un insperato vantaggio con Ranocchia a un minuto dal fischio finale). Fu evidente che l'episodio di Contini condizionò il Vicenza, che aveva bisogno di un successo per alimentare le speranze di approdare almeno ai playout. 

Corvino su Contini dopo il petardo in Vicenza-Lecce: “Una pagliacciata da inchiesta federale

All'indomani della partita di Vicenza che nedò la promozione anticipata del Lecce in Serie A con un turno d'anticipo, il Direttore Generale dell'Area Tecnica, Pantaleo Corvino fu un'autentica furia. Non contro i suoi giocatori, che si fecero rimontare e trafiggere nei minuti conclusivi della gara passando dalla gioia del successo al dramma di una rocambolesca sconfitta, ma contro chi si era di slealtà sportiva, crollando a terra per via di un petardo scoppiato nei pressi della porta e che ha creato un clima surreale, condizionandone il verdetto. 

In una conferenza stampa di fuoco, il dirigente giallorosso tuonò la sua furia, prima riavvolgendo il nastro di quei momenti, poi su quanto apparso tra stampa e opinione pubblica, contro il Lecce: "Cosa ha condizionato la gara? Non certo il  petardo  , un petardo messo sotto la transenna per gioire, non certo per fare del male a qualcuno" ha detto davanti ai cronisti. "Il Lecce stava meritatamente vincendo, meritatamente facendo gioire i suoi tifosi, meritatamente anticipando la promozione in Serie A, poi la partita è stata alterata e non dal petardo" .

Anche se Corvino non citò mai per nome il portiere del Vicenza, Contini , la sua rabbia è rivolta all'estremo biancorosso e al suo comportamento: "Si è enfatizzato il petardo in sé, che anche noi condanniamo ma non si è enfatizzato la cosa più grave: chi ha peccato di lealtà sportiva. C'è stata una sceneggiata, anzi è stata una pagliacciata ai danni di una città che oggi avrebbe dovuto gioire per una promozione in Serie A "

A tranquillizzare Corvino non servì nemmeno il blando provvedimento del Giudice Sportivo , che ha punito la società con una ammenda, per un petardo che comunque non era finito dentro il terreo di gioco e così, arriva l'accusa più forte: " Si pecca di lealtà e lo dico io: in 50 anni di lavoro non ho mai mancato di lealtà, ma è il tesserato che è stato anti sportivo e chiediamo che sia aperta una inchiesta alla Procura e lo chiediamo noi come società. compiere errori che hanno condizionato la partita ".

Di fatto il Lecce , che stava vincendo 1-0 in pochi istanti è crollato psicologicamente subendo prima il pareggio poi il gol del 2-1 , anche in questo caso su un rigore più che dubbio, per Corvino : " Si è finiti in un clima particolare e chi mi dice che non vi siano stati condizionamenti anche al VAR? Riguardate il rigore, non credo che nemmeno al microscopio si possa vedere se sia rigore o no, ma è stato dato.Ho visto lo stesso rigore parato e fatto ripetere, il tutto per il clima che si era creato, figlio di quella pagliacciata ».

 

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