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Il tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco, ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa alla vigilia di Lecce-Fiorentina. Ecco le sue parole riportate da TuttoMercatoWeb.com.

Le condizioni di Sottil e Banda

Sottil non sarà sicuramente della partita, per Banda valuteremo domattina perché oggi ha fatto differenziato. Ha un problemino, ma al di là di cosa è per noi è importante che ci sia e che sia almeno a disposizione e parte del gruppo. Poi valuterò io se sarà a disposizione e se eventualmente farlo partire dall'inizio.

Come ha visto la squadra in settimana

Le componenti mentali esistono, fanno parte della vita e dello sport. La mia esperienza mi porta a pensare che col lavoro, con le certezze, con l'orgoglio ed il desiderio di tornare ad essere competitivi, si può fare bene. Io conosco solo la strada del lavoro, per incidere il dire non basta, bisogna fare le cose. Il tutto facendo forza sui nostri concetti.

Il Lecce si è un po' perso

Questo si può migliorare solo cercando di far capire ai ragazzi quanto è importante questo momento. L'obiettivo è guardare avanti cercando di approcciare come abbiamo fatto ultimamente. Poi in altre gare abbiamo fatto vedere di poter restare in partita o recuperare. Mi auguro che attraverso il nostro orgoglio si possa dimostrare di essere sempre quelli dei primi 30 minuti. Forse avremmo meritato qualcosa in più, ma quando ci rendiamo conto di subire qualcosa non abbiamo avuto la capacità e la fortuna di reagire. Questa squadra in questo momento per arrivare all'obiettivo abbiamo bisogno del supporto di tutti, poi sta a noi trascinare gli altri con l'atteggiamento.

Sul ritiro nel veronese

Qualcuno ha detto che è stato imposto dalla società... Come tutte le scelte fatte, l'allenatore determina le cose insieme a squadra e società. L'obiettivo è convogliare al meglio le forze in un momento in cui la squadra necessita di alzare l'attenzione attraverso il lavoro e la quotidianità. Io credo debba essere una cosa più apprezzata che criticata. Ci dobbiamo togliere un qualcosa tutti noi stessi per darlo all'obiettivo finale. Che è la salvezza del Lecce. Vogliamo convogliare le forze all'interno ed è stata una cosa più che condivisa da tutti. L'idea è toccare più tasti possibile per cercare di rimettere le cose in ordine. E' una scelta fatta non in base ad un risultato, ma per la situazione del momento. Questo è il nostro lavoro e ce lo vogliamo tenere stretto, io sono il primo a portare la bandiera e a voler centrare la salvezza.

Sul cambio modulo o sul mettere due punte

Tutto e il contrario di tutto... Quello che può supportare il doppio attaccante dipende da cosa dà la squadra. Camarda rientrerà martedì ma non so se sarà a disposizione con la squadra, lo valuteremo. E' una risorsa in più, mi darà un'alternativa in più in base a come si metterà la gara. Questa squadra ha meccanismi ed equilibri, spostarli o fare tentativi a me non piace. Se poi dovessimo trovare delle difficoltà perché no comunque. Io cerco di mettere sempre la squadra nelle condizioni di poter rendere al meglio.

Sulla presenza o assenza di Kean

Sulla nostra filosofia cambia poco, continueremo a lavorare di squadra. Kean ha una grande qualità nell'attaccare la profondità, fa azioni estemporanee di forza e prepotenza e vive sul fuorigioco. Abbiamo preparato la partita sulle varie caratteristiche, anche Piccoli è bravo ad attaccare gli spazi pur con modi diversi. La Fiorentina è la seconda squadra del campionato per cross fatti, quindi sfrutta molto le corsie con i suoi esterni. A volte puoi trovare entrambi i terzini in attacco. Dovremo stare attenti a queste situazioni di gioco.

SU Gandelman e gli altri centrocampisti

Questa settimana si è allenato con maggiore continuità, sta ritrovando dal punto di vista muscolare la serenità che non aveva. Ha alzato il tono muscolare e questo è importante, potrebbe sia partire dall'inizio che a gara in corso. Per me è importante avere anche le alternative, devo essere bravo a capire quelli che sono un po' più bravi a subentrare... Per questa partita ho due-tre dubbi da risolvere, ho tenuto tutti sulle spine perché volevo tenere alta l'attenzione. E Gandelman è uno di questi dubbi.

Sull'ambiente e sul calendario

Ci sono momenti in cui bisogna stare sul pezzo. Attraverso i momenti di sacrificio si vede la crescita di un calciatore. Oggi però abbiamo bisogno del concetto di gruppo, non dei singoli. I miei calciatori devono guadagnarsi la fiducia, così come io. Abbiamo la possibilità di guadagnarci questa categoria, io sono focalizzato solo sulla Fiorentina e sulla mia squadra.

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