Pongracic torna a Lecce: da pilastro salvezza a difensore più pagato della Fiorentina
Lunedì al Via del Mare il croato ritrova il passato giallorosso: numeri solidi, leadership e un trasferimento da 15 milioni che racconta la sua crescita
Ci sono ritorni che pesano più degli altri, e quello di Marin Pongracic al “Via del Mare” ha il sapore di una storia ancora viva. Lunedì sera il difensore croato ritroverà il suo passato, quel Lecce che lo ha consacrato in Serie A e di cui è stato autentico pilastro nella stagione 2023/24, contribuendo in maniera decisiva alla conquista della salvezza.
Arrivato in Salento in punta di piedi dal Wolfsburg, inizialmente in prestito, Pongracic si è guadagnato tutto sul campo: leadership, continuità e fiducia. Il riscatto a circa 1,6 milioni è stato uno degli affari più intelligenti del club giallorosso, trasformato in una certezza difensiva capace di guidare il reparto nei momenti più delicati.

I numeri di Pongracic
I numeri raccontano bene il suo impatto: 96 respinte difensive, 33 intercetti e 21 tiri respinti sono il manifesto di un difensore solido e sempre presente. Ma è nei duelli che emerge la sua vera cifra: 51,7% di successo nei contrasti, 49,5% nei duelli complessivi e un convincente 57,9% nei duelli aerei. Dati che certificano non solo affidabilità, ma anche una capacità di imporsi fisicamente e leggere le situazioni con grande tempismo.
Prestazioni che non sono passate inosservate. Il 19 luglio 2024 la Fiorentina ha deciso di investire forte su di lui, portandolo a Firenze per circa 15 milioni di euro più bonus: una cifra che lo rende, di fatto, l’acquisto più costoso della storia viola per un difensore centrale. Un salto importante, ma meritato.
Il legame col Lecce
Adesso Pongracic si presenta al suo passato con una nuova maglia e nuove responsabilità. Ma certi legami non si cancellano. Al “Via del Mare” non sarà una partita come le altre: per lui, e forse anche per chi lo ha visto crescere e diventare grande, sarà un incrocio di emozioni, ricordi e rispetto. Poi, come sempre, parlerà il campo. E lì Pongracic sa farsi sentire.

