Torino, Petrachi guarda in casa Lecce per la porta e pensa ad un ex giallorosso per la difesa
Il ds dei granata pronto a ricostruire la nuova squadra con calciatori d'esperienza e affidabilità
Il Torino comincia a prendere quota sul mercato. Con l’estate ormai alle porte e una sessione che si preannuncia particolarmente movimentata, il direttore sportivo Gianluca Petrachi è già al lavoro per disegnare il volto del Toro che verrà. Idee chiare, profili mirati e la volontà di consegnare all’ambiente granata una squadra competitiva e pronta a recitare un ruolo da protagonista.

Falcone in pole
Tra i nomi finiti sul taccuino del dirigente salentino c’è quello di Wladimiro Falcone, estremo difensore del Lecce. Portiere affidabile, protagonista di diverse stagioni positive nel massimo campionato, Falcone rappresenterebbe una soluzione di assoluto spessore per blindare la porta granata. Un profilo esperto, nel pieno della maturità calcistica, che potrebbe colmare il vuoto lasciato da Vanja Milinković-Savić nella scorsa stagione, garantendo sicurezza, personalità e continuità tra i pali.
Ma le attenzioni di Petrachi non si fermano alla porta. Anche il reparto arretrato è sotto osservazione e un nome che intriga non poco è quello di Federico Baschirotto. Il centrale, ex capitano del Lecce, ha appena vissuto l’amarezza della retrocessione in Serie B con la Cremonese, ma il richiamo della Serie A potrebbe presto tornare a bussare alla sua porta. Per il Torino, Baschirotto rappresenterebbe un innesto di esperienza, carisma e leadership, caratteristiche sempre preziose all’interno di uno spogliatoio che punta a crescere.

Il contratto di Baschirotto con la Cremonese
La situazione contrattuale del difensore è definita: Baschirotto è legato alla Cremonese fino al 30 giugno 2028 e percepisce uno stipendio netto di circa un milione di euro a stagione, pari a circa 1,9 milioni lordi. Il club grigiorosso lo aveva acquistato a titolo definitivo dal Lecce per una cifra vicina ai 3 milioni di euro, investimento che testimonia il valore attribuito al giocatore.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se le semplici suggestioni potranno trasformarsi in vere trattative. Di certo Petrachi ha già acceso i motori: il Torino osserva, valuta e prepara le prime mosse di un mercato che promette scintille.



