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La Fp Cgil Lecce chiede alla Regione Puglia di riconoscere l’indennità di Pronto Soccorso anche ai dipendenti dell’ospedale Cardinale Panico di Tricase.

Il sindacato ha scritto al presidente della Regione Antonio Decaro, all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e ai vertici della Asl per chiedere un intervento che elimini quella che definisce una disparità di trattamento tra gli operatori del presidio tricase e quelli delle altre strutture pubbliche.

L’indennità di Pronto Soccorso e il caso Tricase

Il punto sollevato dalla Fp Cgil riguarda l’accordo regionale sulle indennità destinate al personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza.

Secondo il sindacato, il meccanismo attuale non comprenderebbe il personale delle strutture ecclesiali e quindi nemmeno gli operatori del Cardinale Panico.

«Una evidente anomalia amministrativa»

Il sindacato chiede alla Regione di intervenire.

«Serve una rapida correzione di una evidente anomalia amministrativa ed un atto formale che ristabilisca equità nel servizio sanitario regionale».

La posizione è espressa da Floriano Polimeno, segretario generale della Fp Cgil Lecce, e Andrea Rizzo, delegato Fp Cgil dell’ospedale di Tricase.

Per il sindacato, il punto centrale è che gli operatori del presidio salentino svolgono lo stesso tipo di attività di emergenza degli altri Pronto Soccorso del territorio.

Il Cardinale Panico è un Dea di primo livello

La Fp Cgil ricorda inoltre che il presidio di Tricase è un Dea di primo livello, quindi una struttura nella quale il Pronto Soccorso opera insieme ad altri reparti specialistici per la gestione delle emergenze.

Tra le prestazioni gestite rientrano anche quelle tempo-dipendenti, come i casi di ictus, infarto e pazienti politraumatizzati.

Secondo Polimeno, è proprio la natura dell’attività svolta a rendere difficile giustificare una differenza di trattamento.

«Escluderli dal riconoscimento economico formale crea una disparità di trattamento inaccettabile tra colleghi, visto che il sistema sanitario locale si regge sull’impegno costante di tutti gli operatori, senza distinzioni burocratiche».

La richiesta alla Regione Puglia

La Fp Cgil chiede quindi un provvedimento che consenta di corrispondere l’indennità anche ai lavoratori degli ospedali ecclesiali.

«La Regione intervenga con urgenza per disporre la corresponsione della specifica indennità anche ai dipendenti degli ospedali ecclesiali, sanando così un incomprensibile vuoto normativo a partire dal personale del Pronto Soccorso».

La vertenza passa ora alla Regione, chiamata a valutare se esistano margini amministrativi e normativi per estendere il beneficio anche agli operatori del Cardinale Panico.

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