Cremonese, Audero: "La vittoria del Lecce brucia". E sul discorso salvezza...
Leader silenzioso dei grigiorossi, il portiere racconta di una squadra che non vuole ancora arrendersi
La Cremonese vince, lotta, resta aggrappata alla Serie A. Ma il successo contro l’Udinese, pesantissimo sul campo, viene subito oscurato dalla beffa arrivata da Sassuolo, dove il Lecce trova il gol decisivo nel finale. E allora in casa grigiorossa il clima è un mix di orgoglio e amarezza. A raccontarlo perfettamente è Emil Audero, leader silenzioso di una squadra che non vuole ancora arrendersi.
Il portiere della Cremonese si presenta in conferenza stampa con il volto di chi sa bene quanto pesi quella rete salentina arrivata quasi allo scadere. “È normale che la vittoria del Lecce brucia”, ammette senza giri di parole. Ma il numero uno grigiorosso sceglie subito la strada dell’equilibrio: “Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto bene. Una partita convincente sotto tanti punti di vista ed era quello che ci importava di più”.
Momento delicato
La Cremonese ha risposto presente nel momento più delicato della stagione: intensità, compattezza e spirito battagliero. Ingredienti che Audero sottolinea con forza: “Dovevamo fare una partita solida, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale”. Missione compiuta, anche se il risultato del Lecce toglie inevitabilmente dolcezza alla serata: “Fa male perché non ha quel sapore che una vittoria deve avere”.
Delusione
Negli spogliatoi, racconta il portiere, la delusione era evidente. Ma non c’è spazio per piangersi addosso. “Eravamo veramente delusi, ma consapevoli che adesso abbiamo un’ultima battaglia da affrontare con lo stesso spirito”. Perché la corsa salvezza, nonostante tutto, è ancora viva. “Tutto è ancora aperto, noi abbiamo un solo risultato utile, però allo stesso tempo anche gli altri non possono sbagliare”.
Audero respinge anche l’idea che tutto si sia deciso con il gol del Lecce al 96’: “La Cremonese non retrocederà certo per quella rete”. Una frase che sa di messaggio allo spogliatoio: niente alibi, niente processi. Anche se qualche rimpianto inevitabilmente riaffiora.
Adesso resta un’ultima giornata, l’ultima occasione per provare a ribaltare tutto. E la Cremonese, almeno nello spirito, sembra ancora viva. Audero lo ripete quasi come un mantra: “La prossima dovremo giocarla con lo stesso carattere di oggi”. Perché finché c’è una possibilità, i grigiorossi vogliono continuare a crederci.





