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L’esordio è sempre complicato, in qualunque ambito. Prendete il vostro primo giorno di lavoro, il primo esame all’università, la prima verifica al liceo. Tutte le prime volte portano qualcosa di speciale, ignoto, diverso. Non è mai facile, ma è anche molto importante perché la prima sensazione è quella che rimane più impressa ed è quella poi più difficile da togliere.

Fiducia nella gioventù 

Oumar Ngom, centrocampista arrivato nel mercato di gennaio, ieri ha giocato la sua prima gara da titolare, complice il fastidio al ginocchio con il quale sta combattendo da qualche giornata Omri Gandelman. 

Eusebio Di Francesco ha preferito preservare l’israeliano in vista del finale di stagione, dimostrando grande fiducia nei confronti di questo ragazzo, del quale tutti hanno sempre parlato un gran bene. 

Anche Pantaleo Corvino nella conferenza stampa post mercato ha espresso parole di elogio nei confronti del classe 2004, che proprio oggi festeggia il suo ventiduesimo compleanno e che per il Lecce, al momento, rappresenta una valida alternativa in mezzo al campo, da sfruttare sia a partita in corso che dall'inizio. 

ngom

Pagella e partita 

Questa è la nostra pagella dedicata a Ngom al termine della sfida di ieri: 

Ngom - 6,5
Ordinato e nel complesso senza sbavatura, buona prova all'esordio dal primo minuto. Gestisce il pallone senza pericoli ed è sempre presente sulle palle alte. 

In effetti, Ngom non ha compiuto giocate che hanno strappato applausi o rubato l’occhio, eppure ha sbagliato davvero pochissimo. In realtà ha commesso qualche errore soltanto quando, in qualche occasione, ha tentato di forzare la giocata per scardinare l’arcigna difesa avversaria. È stato pulito nelle giocate, sicuro negli interventi, ha dato una mano in fase difensiva arpionando diversi palloni che transitavano dalle sue parti. Tatticamente è stato impeccabile ed anche tecnicamente ha lasciato intravedere doti interessanti anche in fase di impostazione, caratteristica che scarseggia negli altri suoi colleghi di reparto. 

Crescita e continuità 

Il giovane giallorosso deve entrare più nel vivo del gioco e prendersi ancora maggiori responsabilità con il pallone tra i piedi ma questo accadrà a poco a poco, prendendo confidenza con un campionato diverso rispetto a quelli al quale era abituato. 

Non dimentichiamo che è arrivato nel Salento poco meno di due mesi fa, catapultato in una nuova realtà ed in uno stadio caldo e caloroso ma anche difficile da accontentare. 

La stoffa c’è e siamo sicuri che con il tempo Di Francesco ed il suo staff gli cuciranno addosso l’abito perfetto per le sue caratteristiche. 

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