Marelli: "Il contatto c'era. Il VAR doveva intervenire". Calvarese: "Manca un rigore agli ospiti"
L'ex arbitro e Calvarese dicono la loro sul concitato finale di gara del Via del Mare
Ha fatto e farà discutere il finale di gara di Lecce-Cremonese per via della decisione dell'arbitro di non fischiare un calcio di rigore in favore dei grigiorossi a tempo ormai scaduto.
Il contatto Sanabria-Jean
Al 96' minuto il pallone rimpalla pericolosamente nell'area dei giallorossi fino a giungere sui piedi di Sanabria, che in seguito ad un contatto con Gaby Jean cade a terra reclamando un rigore. Il tocco del difensore giallorosso c'è, ma è stato evidentemente giudicato troppo debole per assegnare la massima punizione. Ad onor del vero, però, la punizione da cui scaturisce l'azione è inesistente, con un contatto Cheddira-Folino assolutamente regolare.
La spiegazione di Luca Marelli
A DAZN Luca Marelli spiega come "Tutto nasce da un fischio completamente sbagliato di Sozza, perché non c'era assolutamente fallo di Cheddira del Lecce a inizio azione. Quindi non bisognava dare la punizione alla Cremonese. Cheddira si sarebbe involato da solo verso la porta della Cremonese. Non c'è alcun contatto tra il giocatore della Cremonese e Cheddira. L'errore grave sul contatto tra Jean e Sanabria è del VAR: il contatto basso c'era, la gamba di Jean va sulla gamba di Sanabria e il VAR doveva intervenire".
La moviola di Calvarese

Dello stesso parere l'ex arbitro internazionale Gianpaolo Calvarese, che sui propri social scrive: “Manca un rigore per gli ospiti per il colpo di Jean sul piede destro di Sanabria. Netto invece il penalty concesso con OFR ai giallorossi per fallo di mano di Bianchetti".





