Sticchi Damiani: "Oggi espiravo l'aria delle sfide speciali. Messo un piccolo mattoncino"
Le parole del presidente dei giallorossi dopo la vittoria
Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha commentato la vittoria dei suoi dopo Lecce-Cremonese.
“Oggi respiravo proprio l’aria delle sfide speciali. Poi la squadra mette in campo tutto, anche quello che magari non ha, pur di centrare il risultato”, esordisce il numero uno giallorosso, che poi commenta la gara: “E' stata giocata molto bene nel primo tempo, dove non abbiamo corso grandi rischi e abbiamo fatto il 2-0. Poi, purtroppo, ci siamo fatti sorprendere al primo minuto della ripresa, perché la Cremonese può attingere dalla panchina tante opzioni, soprattutto offensive, e proprio quella è stata la difficoltà”.
Possiamo dire che se non soffre non è il Lecce? "Io credo che in Serie A, quando vince una medio-piccola si soffre sempre. Partite in cui le squadre che lottano per non retrocedere vincono agevolmente non me ne ricordo. Oggi sapevo che avremmo dovuto soffrire, ma sono davvero felice perché questi sono tre punti pesantissimi al cospetto di una squadra che, avete visto, avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di riacciuffare il pareggio. Quindi vale tanto questo risultato".
L’aspetto caratteriale si è dimostrato ancora una volta quello più importante, con la squadra che riesce, anche nei momenti di difficoltà, a tirare fuori il meglio: “Oggi ci manca un giocatore come Gaspar, continua a mancarci Berisha, abbiamo Gandelman che sta così e così. Vedere in campo un difensore centrale come Tiago (Gabriel, ndr), che è quasi un 2005, l’altro suo compagno di reparto un 2002, giocare con questa padronanza con Ngom che è un 2004…non è facile andare a fare scontri salvezza con tutti questi ragazzini che stiamo cercando di proporre - poi prosegue - È dura, è difficilissima. E allora lì si arriva con la voglia, con la determinazione e con quello che lo stadio oggi ci ha dato".
È stata anche la partita del riscatto per qualche giocatore un po’ punzecchiato: “Il termine “riscatto” a me non piace, perché sono sempre discorsi che dividono. Noi dobbiamo essere uniti in questo finale di campionato. Pensare che oggi siamo alla 28ª giornata con 27 punti. In passato, 27 punti alla 28ª giornata significavano avere 6-7 punti di vantaggio sulla zona rossa. Quest’anno ne abbiamo solo tre, perché è un campionato anomalo, difficilissimo: non c’è tempo di rifiatare. Quindi prendiamoci il bello di questa vittoria, ma sapendo che abbiamo messo solo un piccolo mattoncino, niente di più".
Poi qualche informazione sullo stadio e sullo stato dei lavori: “Da domani smonteremo questa copertura. Quindi finiremo il campionato tutti scoperti, tutto lo stadio, per essere poi a settembre tutti coperti”.




