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L'USCITA DEL SINDACO

Salvemini difende il Lecce: "Sta realizzando un miracolo, a confermarlo sono i numeri"

Scritto da Filippo Verri  | 

Le recenti prestazioni del Lecce hanno scatenato i malumori di parte del tifo.
La classifica dopo 12 giornate è positiva, poiché i salentini sono in zona salvezza, tuttavia i risultati e le performance messe in scena nelle ultime uscite sono assolutamente insufficienti.
È sceso in campo in difesa della squadra, attraverso un post su Facebook, il sindaco Carlo Salvemini. Questo il suo pensiero:

"Oggi per una volta prendo parola per parlare di calcio e del nostro Lecce.
Lo faccio per incoraggiare la tifoseria tutta a preservare fiducia nella squadra e nella società, nel lavoro del mister, nella possibilità di vincere il nostro scudetto, ossia la permanenza in seria A. Perché quello che stiamo disputando è già un miracolo sportivo. Ed è importantissimo ricordarcelo per non perdere entusiasmo.

A confermarcelo sono i numeri - in questo caso espressi in euro - che nello sport professionistico sono un fattore determinante per competere ad altri livelli.
L’ultimo studio dell'Osservatorio calcistico del CIES che ha calcolato quanto hanno speso le squadre dei top 5 campionati d'Europa per assemblare la squadra titolare.

La classifica prende in considerazione come dato il costo della formazione tipo, calcolato sulla media dei prezzi pagati per acquistare i vari undici schierati in campo dal primo minuto in tutte le partite di campionato nella stagione 2022-23 (dati fino al 26 ottobre).

Scopriamo la top 20 italiana:
Il nostro Lecce è ultimo con 4 milioni di euro spesi. Cinque volte meno delle due neopromosse Monza a Cremone; sei volte del Verona e dieci volte della Sampdoria che dopo tredici giornate precediamo in classifica. Se oggi finisse il campionato saremmo salvi e considerato questo valore di partenza sarebbe un autentico capolavoro sportivo. Che siamo ancora nella condizione di realizzare di qui fino alla fine."

È doveroso precisare che i “4 milioni di euro spesi” si riferiscono esclusivamente ai prezzi dei cartellini pagati nella sessione estiva: non sono una cifra complessiva di quanto ha impegnato il Lecce per allestire questa rosa. Gli stipendi (che non vengono considerati in questa graduatoria) sono la spesa di gran lunga più impegnativa per un club; a questi, inoltre, si aggiungono le commissioni agli agenti, sempre più in crescita negli ultimi anni, e i soldi che in caso di salvezza saranno sborsati per i riscatti dei calciatori in prestito.

"Per riuscirci è fondamentale - continua il sindaco - scolpire nella nostra mente questi dati ogni volta che andiamo allo stadio a tifare. Perché il Lecce è come Davide contro i Golia e sta combattendo una battaglia impari in uno dei 5 campionati top d’Europa. È una favola che noi per primi qui a Lecce non dobbiamo stancarci di ascoltare.

Questo non significa perdere il piacere di sentirci tutti ogni giorno allenatori o direttori sportivi e giocare al Fantacalcio. Ma avere contezza del merito enorme che già oggi va riconosciuto alla gestione tecnica di Corvino, Trincherà, Baroni. Oltre naturalmente quella societaria grazie a Sticchi Damiani.
E ribadire ogni giorno a tutti loro la nostra fiducia per quello che stanno realizzando: un miracolo.
Via Lecce via."