La moviola di PL - La fotosequenza del contatto Jean-Sanabria: era rigore?
Nel finale di Lecce-Cremonese proteste per un presunto fallo in area: l’analisi delle immagini dell’azione che ha fatto discutere
Il finale di Lecce-Cremonese ha lasciato spazio a numerose polemiche per il presunto calcio di rigore reclamato dalla squadra grigiorossa nei secondi finali della partita. Al centro dell’episodio il contatto tra Gaby Jean e Antonio Sanabria, con la Cremonese che ha chiesto il penalty senza ottenerlo dall'arbitro Sozza.
A fine gara si sono lamentati il direttore sportivo Simone Giacchetta e l’allenatore Davide Nicola, mentre sui social anche molti tifosi grigiorossi hanno parlato di episodio decisivo. Nel dibattito televisivo successivo alla partita anche alcuni commentatori arbitrali, tra cui Luca Marelli e Gianpaolo Calvarese, hanno ritenuto che il contatto potesse essere punibile.
Per cercare di ricostruire l’azione nel modo più preciso possibile, è utile osservare la sequenza delle immagini dell’episodio, che mostrano lo sviluppo del duello tra i due giocatori.
Foto 1 – La corsa verso il pallone
Nella prima immagine della sequenza Jean e Sanabria stanno inseguendo il pallone e guardano entrambi nella stessa direzione. I due sono perfettamente allineati e separati da una distanza di circa un braccio mentre cercano di arrivare sulla sfera.
Foto 2 – Il contatto tra le braccia
Nel fotogramma successivo i due giocatori si avvicinano ulteriormente. Il braccio sinistro di Jean incrocia quello destro di Sanabria, mentre entrambi cercano di conquistare lo spazio necessario per arrivare sul pallone.
Si tratta di un classico corpo a corpo da area di rigore, con entrambi i giocatori impegnati nella contesa della posizione.
Foto 3 – Jean prova a prendere posizione
Nella terza immagine Jean tenta di piazzarsi davanti all’attaccante. Il difensore giallorosso inizia a piantare il piede sinistro a terra per prendere posizione. Il pallone è davanti a Jean, mentre Sanabria per arrivarci dovrebbe infilarsi nello spazio tra il difensore e la sfera.
Foto 4 – Il tentativo di allungo di Sanabria
Nel fotogramma successivo Jean ha ormai il piede piantato a terra. Sanabria, nel tentativo di frapporsi tra avversario e pallone, allunga la gamba destra cercando di anticipare il difensore.
È il momento in cui si crea il contatto potenziale tra i due giocatori.
Foto 5 – Il contatto con il piede di Jean
Nell’immagine seguente Sanabria ha quasi completato il passo con la gamba destra, ma si accorge della presenza del piede di Jean già fermo a terra. A quel punto, invece di completare il movimento della falcata alzando la gamba di richiamo per portarla in avanti, la lascia a terra andando a impattare proprio contro il piede del difensore del Lecce.
Foto 6 – La caduta all’indietro
Nelle ultime due immagini della sequenza, si vede il piede di Jean che rimane fermo nello stesso punto dove era stato piantato in precedenza.
Sanabria, che aveva il corpo proteso in avanti nella corsa, non cade nella direzione naturale della dinamica dell’azione, ma finisce all’indietro, un movimento che nella sequenza appare poco coerente con quello che accadrebbe normalmente in caso di sgambetto.
Un episodio destinato a far discutere
L’episodio resta inevitabilmente oggetto di interpretazione. La Cremonese continua a sostenere la tesi del calcio di rigore, mentre l’arbitro Sozza e il VAR hanno ritenuto che non ci fossero gli estremi per intervenire.
La sequenza delle immagini mostra un duello fisico molto rapido, in cui il difensore pianta il piede per prendere posizione mentre l’attaccante cerca di inserirsi nello spazio per arrivare al pallone.
Un’azione di pochi istanti che, come spesso accade nelle situazioni al limite in area di rigore, continuerà probabilmente ad alimentare il dibattito anche nei giorni successivi alla partita.
Sulla questione è comunque intervenuto il presidente Saverio Sticchi Damiani che ha cosi commentato Sticchi Damiani replica a Marelli: “Jean non fa fallo, giusto non dare rigore”


