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Talento e leadership: il futuro del Lecce si chiama Catalin Vulturar

Scritto da Andrea Sperti  | 

“Lo scorso anno ho fatto il ritiro con la prima squadra. Spero che questo possa accadere anche in questa stagione. Il mio obiettivo adesso è arrivare in prima squadra e magari esordire in Serie A con questa maglia. Penso solo a questo adesso". Queste sono le parole di Catalin Vulturar, capitano e leader della formazione Primavera del Lecce.

Il centrocampista centrale rumeno indossa la fascia di capitano in ogni match della compagine giallorossa, sebbene sia appena un classe 2004, con ancora ampi margini di miglioramento.

In questa stagione, la prima in Primavera 1, il mediano dei salentini ha disputato 32 partite, condite da 3 gol, uno anche direttamente su calcio di punizione alla Juventus, e un assist.

Nella passata stagione Vulturar è stato portato in panchina da Eugenio Corini ma alla fine il tecnico non lo ha mai fatto esordire nel campionato cadetto, seppur il giovanissimo centrocampista abbia già disputato qualche minuto nella Serie B rumena ad appena 14 anni, poco prima di approdare al Lecce.

Il prossimo anno dovrebbe essere quello della consacrazione per lui. In Primavera sarà uno dei calciatori più interessanti dell’intero campionato ma Baroni potrebbe regalargli anche qualche piccolo spezzone di gara. Esordire nella massima serie, contro avversari di livello e forti sia tecnicamente che fisicamente,  potrà solo fare bene al giovane regista, che ha tutto per poter imporsi anche in un campionato difficile quale la Serie A.

Con talento e leadership si nasce, anche perché non sono caratteristiche comuni in un ragazzo di appena 18 anni. Adesso servirà crescere con la testa sulle spalle, senza sentirsi arrivati e lavorando duro per arrivare sempre più in alto.

La formazione Primavera il prossimo anno dovrà alzare l’asticella e puntare a nuovi obiettivi ma con Vulturar al centro del campo si può pensare di costruire un futuro ricco di soddisfazioni. 

 


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