Dramma in campo: allenatore Under 16 stroncato da un malore davanti ai suoi ragazzi
Allenatore degli Allievi del San Claudio, 59 anni, si è accasciato a bordo campo al termine del primo tempo della sfida contro il Trodica
Il fischio dell’intervallo, le voci dei ragazzi, poi improvvisamente il gelo. Il calcio dilettantistico marchigiano si ferma, colpito da una tragedia che lascia senza parole: Giuseppe Canuti, 59 anni, allenatore degli Allievi del San Claudio, si è accasciato a bordo campo al termine del primo tempo della sfida contro il Trodica.
Erano attimi ordinari di una domenica di sport giovanile, diventati in pochi secondi un incubo. Canuti si trovava nei pressi della panchina, circondato dai suoi ragazzi, quando il malore lo ha colpito senza preavviso. Subito è scattata la macchina dei soccorsi: dirigenti, staff e presenti si sono precipitati per prestare aiuto, praticando il massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore in attesa dell’arrivo del 118.
Lotta contro il tempo
La lotta contro il tempo è durata oltre quaranta minuti, tra speranza e disperazione. Ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il cuore di Canuti ha smesso di battere lì, sul campo che era stato casa sua.
Per proteggere i giovani calciatori, molti dei quali sotto choc, i dirigenti hanno deciso di sospendere ogni attività: allontanati i ragazzi in campo e anche i bambini impegnati negli allenamenti vicini, mentre sul terreno di gioco calava un silenzio carico di dolore.
Originario di Morrovalle, volto noto del distretto calzaturiero, Canuti era molto più di un allenatore: un educatore, un punto fermo per generazioni di giovani calciatori. Ex difensore grintoso, aveva fatto della passione per il calcio una missione, trasmettendo valori prima ancora che schemi di gioco. Lascia la compagna e due figli, entrambi calciatori, eredi di un amore per il pallone che non si spegnerà.
Intervenuti i carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti di rito, mentre la salma è stata trasferita all’obitorio di Macerata, a disposizione dell’autorità giudiziaria per chiarire le cause del malore.
Il calcio marchigiano oggi piange uno dei suoi uomini migliori. E lo fa stringendosi attorno a una famiglia e a una comunità che perde non solo un allenatore, ma una guida, un esempio, un cuore grande quanto un campo da gioco.



