IN CONFERENZA

Baroni: "Dobbiamo uscire dal campo sfiniti. Esordio per Persson? Molto probabile"

Scritto da Filippo Verri  | 

Mister Baroni ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lecce-Milan. Sono indisponibili Cetin, Dermaku e Pongracic.

LA PARTITA
"Giochiamo contro i campioni d'Italia, una squadra che ha un allenatore bravissimo. Pioli offre un calcio moderno, dinamico e bello. Complimenti. Per noi la partita è difficile, lo sappiamo. Occorrerà una gara di dedizione, mi piace pensare che per centrare una prestazione di identità dobbiamo finire i 90 minuti morti, sfiniti. Solo così si può provare a mettere in difficoltà il Milan.

Noi vogliamo regalare spettacolo nella misura in cui faremo una partita viva. Dall'altra parte troveremo una squadra accesa. Loro hanno giocatori straordinari. Ci saranno difficoltà, lo spettacolo sarà avere la gioia addosso. La nostra gioia è essere squadra che non si dà mai battuta. Vogliamo offrire emozioni".

CENTROCAMPO
"Hjulmand rientra. In questo momento ci sono ragazzi che stanno facendo bene. Sono molto contento di Maleh, è una mezzala che mi piace e deve solo avanzare di condizione fisica, perchè nell'ultimo periodo aveva giocato meno. Tre centrocampisti partono e almeno due subentrano. Dobbiamo essere sfiniti in 16".

RECUPERATI
“Banda sta molto meglio, il fastidio al tendine sta andando via. Helgason ha fatto una prima settimana di lavoro parziale. Ceesay oggi si è allenato col gruppo, devo parlare col ragazzo. Credo mi dia disponibilità”.

PRESSIONE PER COLOMBO?
“Ai miei giocatori ricordo di parlare poco, noi cerchiamo i fatti non le parole. Dobbiamo andare oltre la squadra che ti ha cresciuto e oltre gli elogi. Colombo deve andare forte e dimostrare all'avversario che potrebbe meritare di rientrare. Deve stare sereno e portarsi gioia addosso”.

ESORDIO DI PERSSON?
"È molto probabile che esordirà Persson. Sta crescendo e ha bisogno di essere gratificato. Devo stare attento al gruppo. Mettere in campo chi è più pronto per fare 20-30 minuti".

RUOLO DI BISTROVIC
“Vediamo, stiamo facendo riflessioni. È un ragazzo straordinario, un po' di situazioni lo hanno allontanato dal campo, ora vediamo. Sono contento sia tornato bene nel ruolo di campo che forse gli è più congeniale. Sono contento ed è un giocatore che terrò presente”.

IL RUOLO DI UMTITI
“Non vivo molto lo spogliatoio, quello è un ambiente sacro per loro. Samuel deve pensare a sé. Un giocatore così dà messaggi anche quando non parla. Non giocava da 4 anni, lo abbiamo riportato a sentirsi un giocatore importante”.

EMERGENZA DIFESA?
“Sono tranquillo, Tuia è un grande professionista e per me è un titolare. So che se va in campo non sbaglia. Pongracic aveva questo problemino e abbiamo deciso insieme allo staff sanitario di sistemarlo. Non è una cosa grave ma ci sembrava giusto dargli tranquillità per fare accertamenti e terapie. Rientrerà appena possibile, già pronto per tornare in campo”.

TIFOSI
“Questa è identità. Il nostro obiettivo è emozionare, dare la sensazione di aver dato tutto”.