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Roberto Piccoli sotto la Nord. Chissà quante volte lo ha visto quel video. Lui e la curva in festa, in un abbraccio collettivo durato per circa un minuto e cancellato poi dall’intervento del Var e della decisione di gara Abisso. L’avrete capito, stiamo parlando dalla rete annullata all’attaccante del Lecce nel match contro il Milan. Un gol bello ed importante che avrebbe portato una vittoria che ai giallorossi manca da più di due mesi. Peccato.

L'esultanza di Roberto Piccoli

Il Var dà, il Var toglie 

Poi, però, il Var è un po' come la vita. Ti restituisce quello che ti toglie. Ed ecco allora il minuto 95’ di ieri. Piccoli ha preso il pallone e lo ha messo sul dischetto. Si era avvicinato anche Sansone, forse ha provato a dire qualcosa ma Roberto non ha sentito ragioni. Aveva un conto in sospeso con l’ultimo minuto di gara. Sotto quella curva. In quella porta.

Ha guardato la sfera fino all’ultimo. Poi ha calciato forte. Di destro. Ad incrociare. Imparabile per Skorupski che pure aveva intuito. È corso subito sotto la Nord. Aveva ancora da sfogare tutta la rabbia accumulata per quel gol annullato contro il Milan. A dir la verità anche a Verona aveva trovato la via della rete nel finale ma in quell’occasione il fuorigioco era netto e di esultare non c’era stato nemmeno il tempo.

Entrare con convinzione 

Piccoli è entrato bene, ancora una volta. Ha sostituito uno spento Krstovic e conteso ogni pallone transitasse dalle sue parti. Con energia, con voglia, quella che dimostra sempre quando entra in campo. In questa stagione è partito titolare solo in Coppa Italia contro il Parma ma crediamo che presto possa esordire dal primo minuto. Merita una maglia dall’inizio, uno spezzone più ampio di partita. Per segnare ancora sotto quella curva, magari prima dell’ultimo minuto. 

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