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Viene confermato ciò che già era nell'aria da tempo: la prossima Coppa d'Africa non si giocherà in estate, come invece era previsto, bensì in inverno, a inizio 2026.

La decisione è arrivata in seguito alla calendarizzazione degli impegni della prossima stagione; l'anno prossimo, infatti, per la prima volta il Mondiale per Club si allargherà a 32 squadre e verrà giocato tra giugno e luglio 2025.

Questo ha portato la CAF a scegliere di rimandare a gennaio 2026 la competizione, invece di giocarla subito dopo il Mondiale per Club. A proposito di questa ipotesi si è espresso il segretario generale della CAF:

Potremmo giocare la Coppa d’Africa dopo il Mondiale per Club, ma sarebbe nell’interesse dei giocatori, che hanno giocato tutta la stagione da affrontare, andare in America per tornare a partecipare immediatamente al torneo?

Come cambia la stagione?

Non è ovviamente una novità avere la Coppa d'Africa nel mezzo di una stagione, essendo infatti una prassi ormai consolidata, seppur mai totalmente accettata dai club.

Proprio nell'ultima stagione infatti, dal 13 gennaio all'11 febbraio, molte squadre di Serie A hanno visto i loro giocatori africani partire per competere nel torneo, andando incontro a possibili infortuni o cali di prestazione.

Rappresentare la propria nazionale in una competizione è sempre un orgoglio per ogni giocatore ed è quindi scorretto trattenere, o provare a trattenere, un giocatore in partenza per la coppa.

D'altro canto, è ben noto che negli anni in cui si gioca la Coppa d'Africa, è fisiologico aspettarsi delle prestazioni non più brillanti da parte dei giocatori che giocano per un mese un'altra competizione.

Anche il Lecce colpito da questa decisione

Questa variabile ha colpito, tra le altre, anche il Lecce, che presenta in rosa attualmente tre giocatori africani: Banda, Rafia e Touba, con Maleh che è di proprietà del Lecce anche se in prestito all'Empoli.

Hamza Rafia

Si tratta, soprattutto per Banda e Rafia, di giocatori che fino alla Coppa d'Africa erano stati assoluti protagonisti all'interno della squadra ed al loro ritorno avevano perso un po' della loro brillantezza iniziale.

In ottica salvezza, l'assenza per un mese e il possibile calo di alcuni giocatori, anche importanti, può decidere le sorti di un campionato e indirizzare la seconda metà di stagione in una direzione piuttosto che un'altra.

Per questo motivo, la scelta di spostare la prossima Coppa d'Africa in Marocco dall'estate all'inverno non ha fatto sorridere gli allenatori dei club, che dovranno fare i conti con una variabile in più.

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