header logo

Nel precedente turno di Serie A, che ha visto il Lecce vincere una gara importantissima contro l'Udinese in ottica corsa salvezza, il premio di Migliore in campo è andato a Lameck Banda per la sua punizione decisiva.

Chi ha visto la gara è perfettamente consapevole che, senza il gol decisivo, il premio sarebbe andato di diritto a un calciatore che si sta mostrando fondamentale e determinante per la squadra grazie alle sue enormi qualità: stiamo parlando di Omri Gandelman.

Prestazione super e primo gol

Contro l’Udinese, Gandelman ha offerto probabilmente la sua miglior prestazione da quando veste il giallorosso. Dinamico, lucido, sempre nel vivo della manovra: l’israeliano ha garantito equilibrio in fase di non possesso e qualità negli inserimenti, confermandosi un centrocampista totale. I numeri raccontano solo in parte la sua gara: 2 palloni recuperati, 6 duelli aerei vinti (statistica spropositata considerata la statura dei calciatori friulani) e quasi 11 chilometri percorsi. Ciò che ha impressionato è stata soprattutto la sua capacità di leggere i momenti del match. Sempre nella posizione giusta, sempre pronto ad accompagnare l’azione in fase offensiva e correre all'indietro quando i compagni necessitano di aiuto: stoica la sua corsa per più di 60 metri per cercare di aiutare la difesa a coprire su un contropiede dopo una palla persa da un suo compagno nei minuti finali.

Il primo gol con la maglia del Lecce è il naturale coronamento di una crescita costante. Un inserimento perfetto, nato da un suo recupero alto, da vero centrocampista moderno, che attacca l’area con tempi da attaccante aggiunto e percepisce l'occasione d'oro. Non una giocata casuale, ma il frutto di un’intelligenza tattica evidente e di una personalità che, partita dopo partita, sta emergendo con forza.

Impatto futuro

L’impressione è che Gandelman abbia ancora ampi margini di miglioramento e che il suo peso specifico all’interno del sistema di gioco di Di Francesco sia destinato ad aumentare. Il rientro imminente di Berisha potrebbe rappresentare un rischio di titolarità, ma la sua versatilità permette diverse soluzioni tattiche: può agire da mezzala di inserimento, da centrocampista box-to-box e, all’occorrenza, anche in una posizione più avanzata per sfruttare la sua presenza negli ultimi sedici metri con la sua spiccata capacità aerea. Non si esclude un potenziale cambio modulo per sfruttare assieme il talento dei due trequartisti, che andrebbero così a costruire un 3-4-2-1 ricco di estro e talento a supporto del riferimento centrale.

In una corsa salvezza che si giocherà sui dettagli e sulla tenuta mentale, avere un centrocampista capace di incidere in entrambe le fasi può fare la differenza. Se questa è la versione di Gandelman vista contro l’Udinese e nelle precedenti gare, il Lecce può guardare alle prossime settimane con maggiore fiducia: non solo per i punti conquistati, ma per la consapevolezza di aver trovato un elemento in grado di spostare gli equilibri e di aggiungere quei gol che alla squadra sono mancati così tanto nella prima metà di campionato.

Lunedì contro il Cagliari servirà la gara perfetta per dimostrare di essere vivi, affamati e in corsa, e il trequartista israeliano è chiamato a trascinare con sé il peso dell'attacco con la sua grinta famelica. Sembra essere il più talentuoso e, in certe stagioni, sono proprio questi profili a cambiare il destino di una squadra.

 

link agli appuntamenti di Pianetalecce su Google Calendar
link agli appuntamenti di Pianetalecce su Google Calendar
canale twitch di Pianetalecce
canale twitch di Pianetalecce
Gallipoli, DACUR di cinque anni a un 17enne arrestato per violenza contro agenti
Uggiano La Chiesa, si fece fotografare con una salma: operaio condannato a 8 mesi

💬 Commenti