Il ko per 6-0 in casa contro la Fiorentina ha lasciato tutti senza parole in casa Lecce. In molti chiedono la testa di Luca Gotti dopo la brutta figura di domenica pomeriggio e si chiedono del perché il tecnico goda di tutta questa fiducia?
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Partiamo dal presupposto che all'interno della società nessuno è contento dei risultati e sale la preoccupazione, nessuno è altrettanto certo che il cambio dell'allenatore possa migliorare drasticamente lo scenario, migliorandolo.
Poichè non sarebbe un cambio indolore sotto il profilo economico e strategico, la decisione viene ponderata molto bene. Sarebbe il secondo esonero in pochi mesi (l'ultimo datato 11 marzo 2024) e questo pesa. Costerebbe moltissimo, perché Gotti ha un contratto biennale a 700 mila euro e prima di mandarlo via in casa giallorossa si conterà fino a dieci.
Insomma, senza avere la sicurezza che un'alternativa risolva i problemi, i vertici salentini ci pensano due volte prima di cambiare, anche perché c'è ancora la convinzione che Gotti possa raddrizzare la situazione. Ovvio che quando il rischio di un fallimento sportivo della stagione (mancare la salvezza) dovesse farsi più concreto di quanto lo sia oggi, cambierebbe molto, se non tutto.
La speranza della dirigenza giallorossa, tuttavia, è che sia Gotti a risollevare il Lecce nelle prossime partite.