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La prossima stagione è in arrivo e con essa anche il nuovo format della Champions League che passa da 32 a 36 squadre, con girone unico per determinare ottavi e playoff.

Questo cambiamento garantisce per i tifosi più partite e più spettacolo, ma allo stesso tempo ciò pone un problema più grande proprio a tutti gli appassionati che vogliono godere dello spettacolo della Champions.

Come cambia la trasmissione?

L'aumento delle partite comporta, infatti, un aumento dei costi per le emittenti che vogliono acquistarne i diritti e con questo, un minor numero di acquirenti.

Poco tempo fa c'è stato il primo dietrofront da parte di Mediaset: l'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi ha così dichiarato riguardo i costi della prossima Champions:

Lo sport è diventato un contenuto principalmente da pay-tv: costa troppi soldi. Pagare così tanto però non è segno di ricchezza ma di difficoltà. Oggi riescono a vendere, per fare abbonati, solo i grandi eventi. Rappresenta un modello di business abbastanza fragile, diverso dalla nostra mentalità.

Viene meno, dunque, l'unica alternativa in chiaro per vedere la Champions League; negli ultimi tre anni, infatti, Mediaset è stata l'unica emittente a trasmettere gratuitamente una partita a settimana.

Rimangono solidi invece sia Sky, sia Amazon, entrambe detentrici dei diritti della competizione fino al 2027, con Sky che a febbraio 2023 aveva battuto la concorrenza rinnovando per altre tre stagioni il monopolio.

Possibile visione senza costi

Non è detta l'ultima per le partite in chiaro. In primis, c'è la possibilità che Sky usi il canale gratuito TV8 per trasmettere una partita a settimana in chiaro.

Un'altra alternativa sarebbe quella di cedere, alla RAI o a Mediaset, una partita a settimana da trasmettere sui loro canali. Soprattutto l'azienda di Cologno Monzese sarebbe interessata a mantenere la visione in chiaro sui propri canali.

Di certo, però, c'è solo che per poter gustare la Champions League dalla prossima stagione con certezza, si potrà fare affidamento solo ed esclusivamente ai servizi delle pay-tv.

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