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L'ANALISI

Hjulmand, Askildsen, Bistrovic e non solo: come cambia il centrocampo del Lecce

Scritto da Stefano Sozzo  | 

L’arrivo di Bistrovic e Askildsen a centrocampo, per ora, concede a mister Baroni delle opzioni per mettere in pratica la sua idea di gioco. Una premessa è d’obbligo: potremmo parlare per ore e solo teoricamente del centrocampo che sarà, sulla carta con buone potenzialità anche se acerbo e con tante incognite per la Serie A. 

Il diktat è chiaro, giovani di belle speranze. Il Lecce è andato all-in sulle promesse da far sbocciare e, se tutto andrà bene, ne vedremo delle belle. Potenzialmente, Bistrovic sarà il classico centrocampista box to box, forte fisicamente, bravo in fase di interdizione e in fase di inserimento senza palla. Dalla sua ha anche un ottimo calcio sia in movimento che da fermo. Il giocatore croato, ex Cska di Mosca, vanta 14 presenze in Europa League e due in Champions League. Nonostante l’età, a 24 anni, è pronto e maturo per il calcio italiano. Sempre sulla carta. 

Sulla mezzala di sinistra, dovrebbe agire Askildsen. Chiamiamolo centrocampista di bilanciamento. L’ex Sampdoria, classe 2001, ha già calcato i campi della Serie A. Infatti, il norvegese ha vestito la maglia doriana per ben 29 volte in tre stagioni. È un giocatore di sostanza, di gamba, con una grande resistenza. Il ruba palloni in mezzo al campo. Nell’ultimo periodo, vedendolo in maglia blucerchiata, ha dimostrato anche una buona capacità di inserimento senza palla. 

Infine, il perno del centrocampo, salvo clamorosi sviluppi, sarà Hjulmand che conosciamo ampiamente. Detto questo, nonostante le doti apprezzate, anche per lui sarà la prima esperienza in massima serie. Il connubio di questi tre giocatori sarà sufficiente? Superficialmente, potremmo dire che manca esperienza. In effetti, nessuno dei tre è mai stato protagonista in Serie A. Considerando che gli altri centrocampisti in rosa (lasciando da parte chi non farà parte del progetto tecnico) saranno Blin, Helgason e Gonzalez, i dubbi sulla solidità del centrocampo persistono. 

Sulla carta, però, il terzetto, potenzialmente titolare, potrebbe stupire. Le caratteristiche dei singoli titolari sono importanti, però, oggi è impossibile prevedere il centrocampo che sarà. Attendiamo, come sempre, il campo per esprimerci definitivamente.


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