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L’ex difensore del Lecce, Ciccio Cosenza, ha condiviso sui propri social una riflessione personale sul calcio attuale, nata durante un viaggio verso il capoluogo salentino. Prendendo spunto anche dalla vicenda legata a Banda, Cosenza si interroga sui motivi per cui sempre più persone sembrano essersi disinnamorate calcio.

Non mi permetto di giudicare il ragazzo perché non lo conosco e non sono nessuno per giudicare, però faccio una riflessione a voce alta”, esordisce l'ex difensore giallorosso. “Questa passività da parte del diretto interessato non è molto rispettosa prima di tutto nei suoi confronti, perché lo deve a se stesso, e poi alla piazza di Lecce, ai tifosi ed alla società, dove ha avuto l'onore di giocare ed essere acclamato. E vi assicuro che quando giochi a Lecce e fai bene, ti senti non considerato, ma di più, come se giocassi al Real Madrid, al Milan o all'Inter”.

L'ex difensore prosegue, spiegando i motivi del cambiamento del calcio odierno rispetto a quello del passato: “Detto questo, perché non mi piace più il calcio di oggi? Per questi motivi qui. Perché c'è poco rispetto. Lui (Banda, ndr) sarà un bravissimo ragazzo, non so chi sia il suo entourage, ma questa passività non aiuta lui ed il calcio in generale. Certe volte si devono mettere da parte questi personaggi, questi consiglieri che non fanno bene del diretto interessato”. Poi conclude: “Basterebbe fare una chiamata al presidente o fare un'intervista senza lasciare spazio a idee, pensieri o chiacchiere. E questo non è molto rispettoso. Questo anni fa non succedeva. Non ci si lega seriamente più alla piazza. Alla fine arriva il primo acquirente che ti offre di più ed in un attimo si va via”.

PL
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