I primi 15 secondi tolgono, gli ultimi 15 secondi danno
Contro la Juventus hanno tolto, ieri sera hanno restituito gioia e speranza ad un intero popolo
L’arbitro fischia, la Juventus lancia lungo e crea subito un’occasione. La difesa del Lecce non è pronta, si addormenta sul cross e Dusan Vlahovic , sfruttando un buco centrale, lestamente batte Wladimiro Falcone. Il cronometro segna 15 secondi appena dal fischio d’inizio quando il serbo sta già esultando per la rete che poi risulterà decisiva ai fini del punteggio finale. Juventus batte Lecce 1 a o.
Cristian Volpato si invola verso la porta difesa da Wladimiro Falcone. L’esterno d’attacco calcia alto e concede un’ultima possibilità ai giallorossi, mentre il cronometro segna ’94 minuti e 55 secondi. Il portiere dei salentini serve Antonino Gallo, quest’ultimo crossa al centro per Gandelman ed il resto lo avrete visto almeno 500 volte tra ieri sera ed il momento nel quale stiamo scrivendo. Si è girato Nikola Stulic scriverebbero quelli bravi, noi ci accontentiamo a dire che il serbo ha infilato Turati e ci ha fatto impazzire di gioia. Letteralmente impazzire di gioia.

Tutto ribaltato in…15 secondi
Ecco. 15 secondi tolgono nella prima occasione e 15 secondi danno ieri sera, quando sembrava tutto finito ed, anzi, il Lecce ha rischiato pure di capitombolare nel finale. Questo, tutto quello al quale abbiamo assistito nelle ultime due settimane, per dire che bisogna crederci dall’inizio alla fine; dal calcio d’inizio fino al fischio finale; da quando si scende sul terreno di gioco a quando non si esce madidi di sudore.
Tutti insieme verso la salvezza
Il Lecce ha dato tutto, è stato fortunato ed è rimasto avanti, nonostante le due vittorie incredibili ed impronosticabili alla vigilia della Cremonese. Corto muso, però, ed un solo punto di vantaggio. Troppo poco per contare vittoria o distarsi. L’insegnamento da portare a casa da queste due partite è semplice da recepire: concentrazione ed attenzione dall’inizio alla fine. Senza partire con handicap e senza arrivare all’ultimo secondo per creare pericoli. Il Lecce c’è, è vivo ed adesso manca l’ultimo importante chilometro. Percorriamolo tutti insieme e raggiungiamo il nostro traguardo.





