Milan, allarme Saelemaekers: la caviglia operata ha perso stabilità
Il club rossonero conferma un nuovo problema alla caviglia destra già operata nel 2024. In corso valutazioni specialistiche, tempi di recupero non ancora definiti.
Nuovo problema alla caviglia destra per Alexis Saelemaekers. Il Milan ha comunicato che gli ultimi accertamenti hanno evidenziato una perdita di stabilità nella zona già operata nel 2024 dopo la frattura del malleolo mediale.
Il club rossonero non ha ancora indicato tempi di recupero né il percorso terapeutico definitivo. Sono in corso ulteriori valutazioni specialistiche.
Saelemaekers, cosa ha comunicato il Milan
Il problema nasce da un recente trauma riportato in allenamento. Dopo i nuovi esami, il Milan ha spiegato che la caviglia destra ha perso stabilità in corrispondenza della sede del precedente intervento chirurgico.
Si tratta della stessa articolazione operata nel 2024. Proprio per questo lo staff medico sta approfondendo la situazione prima di definire il trattamento.
Tempi di recupero ancora da stabilire
Al momento non esiste una data ufficiale per il rientro. La società ha comunicato soltanto che è in corso una valutazione specialistica per individuare il percorso terapeutico più appropriato.
Qualsiasi previsione sui tempi sarebbe quindi prematura fino alla conclusione degli accertamenti.
Un problema per il Milan alla ripresa
L'eventuale assenza di Saelemaekers ridurrebbe le alternative sulle corsie esterne a disposizione dello staff tecnico rossonero.
Il belga aveva già trovato spazio in quattro delle prime cinque giornate di campionato e la sua duttilità rappresenta una soluzione importante sia in fase offensiva sia nella gestione dell'ampiezza.
La prudenza dopo il precedente intervento
Il fatto che il problema interessi una caviglia già operata rende inevitabile una gestione prudente. Il prossimo aggiornamento medico sarà decisivo per capire se sarà sufficiente un percorso conservativo o se serviranno soluzioni differenti.
Fino ad allora il Milan non ha ufficializzato né diagnosi definitive ulteriori né una tabella di recupero.

