Marelli: "Rigore per il Frosinone leggero. Quello su Gandelman..."
Le parole dell'ex arbitro ora opinionista DAZN sugli episodi arbitrali
La partita di ieri è da cancellare subito. Da mettere nel cestino e andare avanti, senza nemmeno il tempo di leccarsi le ferite, anche perché questo tempo non c’è e purtroppo o per fortuna domenica c’è il Genoa.
L’episodio che ha cambiato il match
Intanto, però, c’è da commentare l’episodio che, per forza di cose, ha indirizzato la partita sui binari giusti per il Frosinone.
Nel finale di primo tempo, infatti, Abisso ha concesso un calcio di rigore in favore del Frosinone per un leggero contatto tra Kvernadze e Siebert. Il tedesco tocca appena il piede del georgiano che finisce dolorante per terra.
Poco prima di questa azione, circa un minuto prima, Gandelman era stato atterrato nell’area di rigore opposta da Calò, che lo aveva trattenuto per il braccio e buttato giù. In questo caso, Abisso ha ritenuto il contatto inesistente ed ha lasciato correre. Ancora una volta, come contro la Juventus domenica scorsa, due pesi e due misure nei confronti di situazioni simili.

Le parole di Luca Marelli
Luca Marelli, ex arbitro ed ora opinionista a DAZN, ha commentato con queste parole in diretta quanto accaduto, sconfessando la decisione dell’arbitro.
Abisso fischia un rigore per il contatto tra Siebert e Kvernadze. Il contatto è davvero leggerissimo tra la punta del difensore del Lecce e l’attaccante di casa. La trattenuta di Calò su Gandelman è stata molto più evidente, si protrae anche dopo che il giocatore del Lecce si era girato. Questo episodio merita più attenzione mentre il rigore è stato leggero.
Siamo già a tre rigori non concessi, se consideriamo quello su N’Dri a Cagliari e quello prima assegnato e poi revocato nel giro di 2-3 secondi da Pairetto per un fallo di Pessina su Esteban contro il Bologna.
3 episodi centrali in 9 partite sono tanti, soprattutto per una squadra che punta alla salvezza ed adesso è in piena emergenza infortuni.

