header logo

Il corbezzolo nel Salento è un arbusto sempreverde della macchia mediterranea che in autunno può mostrare contemporaneamente fiori bianchi a campanella e frutti rossi. Si chiama Arbutus unedo L., appartiene alle Ericaceae e la sua presenza nel Parco naturale regionale Litorale di Ugento è documentata dalla Regione Puglia.

Corbezzolo nel Salento: caratteristiche e riconoscimento

Le foglie sono lucide, coriacee, persistenti, con margine dentellato. I fiori bianchi o lievemente rosati sono riuniti in grappoli penduli. I frutti sono sferici, con superficie granulosa, e diventano rossi a maturità. La pianta può avere portamento arbustivo o di piccolo albero.

Scheda botanica del corbezzolo
Nome scientifico Arbutus unedo L.
Famiglia Ericaceae
Tipo Arbusto o piccolo albero sempreverde
Habitat Macchia e boschi mediterranei
Fioritura Autunno, spesso tra settembre e dicembre
Frutto Carnoso, rosso e granuloso a maturità

Dove cresce nel Salento

La Regione Puglia include Arbutus unedo nella vegetazione sempreverde del Parco naturale regionale Litorale di Ugento, insieme a leccio, mirto, lentisco, cisti ed erica arborea. Non significa che ogni sentiero ospiti la specie: la distribuzione varia con suolo, esposizione e trasformazioni del territorio. Per il contesto ambientale si può consultare la guida alla macchia mediterranea salentina.

Quando fiorisce il corbezzolo e perché porta anche frutti rossi

La fioritura avviene soprattutto in autunno; secondo l'Orto Botanico di Bergamo può estendersi da settembre a dicembre. Il frutto richiede molti mesi per maturare. Per questo, quando si aprono i nuovi fiori, sui rami possono esserci ancora le corbezzole nate dalla fioritura precedente. Foglie verdi, fiori bianchi e frutti rossi hanno fatto del corbezzolo anche un simbolo associato al tricolore.

Il frutto è commestibile?

Le corbezzole mature sono indicate come commestibili dalle fonti botaniche, ma questa informazione non è un invito alla raccolta o al consumo di bacche spontanee. Il riconoscimento di una pianta attraverso fotografie o descrizioni online non è sufficiente per determinarne con certezza la specie. Gli usi alimentari tradizionali non sono indicazioni terapeutiche.

Le differenze rispetto a mirto e lentisco

Il mirto produce bacche scure e ha foglie aromatiche; il lentisco presenta foglie composte e piccole drupe. Il corbezzolo si riconosce per i frutti rossi ruvidi e i fiori campanulati. Nelle aree protette va osservato senza danneggiare rami e frutti, seguendo i percorsi consentiti.

Fonti: Kew, Plants of the World Online; Regione Puglia, Litorale di Ugento; Orto Botanico di Bergamo; Provincia di Livorno.

NOVITÀ SU PIANETALECCE
Ora puoi dire la tua
Iscriviti e partecipa alla discussione. Ti basta la tua email.
↓
Dove trovo i commenti? Cerca Commenti sotto la foto della notizia oppure in basso sullo schermo del tuo smartphone.
Presepi viventi nel Salento 2026-2027: dove andare a Natale
Maleh: "Contro la Juve dovremo sbagliare il meno possibile"