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Il Lecce di Di Francesco ha realizzato 9 gol in questo avvio di campionato e per due volte è andato a segno addirittura in 3 occasioni. Niente male per una squadra che, soprattutto negli ultimi due anni, è stato parecchio criticata per la propria sterilità offensiva. 

Attacco ancora spuntato 

In effetti, anche in questa stagione, eccetto per il gol di petto di Konan N'Dri ieri contro l'Udinese e quello fortunoso di Amar Fatah nello scorso turno contro il Bologna, l'attacco giallorosso non ha ancora prodotto reti. Le occasioni ci sono, alcune sono state clamorose - vedi Stulic contro il Venezia o le palle gol divorate ieri da Geubbels ed il palo di Esteban nel finale - ma la palla non è finita in porta ed allora per fortuna che i salentini hanno trovato un altro modo per gonfiare la rete: i calci piazzati. 

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Siamo i Watussi

Punizioni e calci d'angolo sono diventati la vera arma della truppa di Di Francesco. 5 gol sono arrivati sugli sviluppi di un calcio piazzato, mettendo subito la palla al centro e sfruttando la fisicità e l'altezza dei giocatori giallorossi - il Lecce è la quinta squadra più alta del mondo secondo il CIES - o muovendo il pallone e, di conseguenza, la difesa avversaria per liberare poi un saltatore e battere a rete.

Da quello che ci risulta, durante la settimana si lavora parecchio sugli schemi da calcio piazzato. Di Francesco ha capito che possono rappresentare un fattore ed allora si è messo a provare ed a riprovare soluzioni che possano essere utili e mettere in difficoltà gli avversari.

Adesso ci studieranno 

Di certo, dopo tutti questi gol segnati sugli sviluppi di punizioni ed angoli, adesso gli avversari cercheranno di trovare le contromisure ed evitare di lasciare calciatori giallorossi liberi di colpire in area di rigore. In ogni caso, Gaspar, Siebert, Tiago Gabriel, Gandelman, Coulibaly, Geubbels e Monteiro, per citare i più alti della rosa, hanno capacità fisiche notevoli ed uno stacco imperioso, a prescindere dall'altezza del diretto marcatore.

Quando non si può arrivare palla al piede o su azione, ecco allora che i calci piazzati possono rappresentare una soluzione alternativa per andare in gol e festeggiare successi preziosi, proprio come quello di ieri ad Udine: una partita vinta grazie ai primi due gol siglati proprio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. 

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