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Due giovani di 24 e 23 anni sono stati arrestati dai Carabinieri dopo altrettante perquisizioni a Melendugno e Borgagne. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre 170 grammi di sostanze ritenute stupefacenti, denaro contante e materiale utilizzabile per il confezionamento delle dosi. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce.

Melendugno, cocaina, hashish e 900 euro durante la perquisizione

Il primo intervento è stato eseguito dai militari della Stazione di Melendugno, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lecce. Nell'abitazione controllata, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono stati trovati circa 16 grammi di sostanza verosimilmente riconducibile alla cocaina e 18 grammi di hashish, oltre a una piccola quantità di marijuana.

I Carabinieri hanno sequestrato anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 900 euro in contanti, somma che secondo l'ipotesi accusatoria potrebbe essere collegata a un'attività di spaccio.

Borgagne, circa 140 grammi di hashish e due coltelli

La seconda perquisizione si è svolta a Borgagne, frazione di Melendugno. Qui sono stati sequestrati circa 140 grammi di hashish, un modesto quantitativo di sostanza ritenuta cocaina e due coltelli sui quali, secondo i militari, erano presenti residui di droga.

Gli oggetti sarebbero stati utilizzati per tagliare e suddividere le sostanze in dosi. Le due operazioni sono distinte e riguardano i due giovani arrestati.

Il cane antidroga Eros decisivo nei controlli

Alle attività ha partecipato anche Eros, il cane antidroga del Nucleo cinofili dei Carabinieri di Modugno. Il suo intervento, secondo la ricostruzione dell'Arma, ha aiutato a individuare i punti nei quali le sostanze erano state nascoste.

Dopo le operazioni di sequestro e gli adempimenti di rito, il pubblico ministero di turno ha disposto per i due indagati la misura degli arresti domiciliari. L'inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce e si trova nella fase delle indagini preliminari.

Presunzione di innocenza
Il procedimento si trova nella fase delle indagini. Le contestazioni formulate nei confronti delle persone coinvolte rappresentano l'ipotesi accusatoria e la loro responsabilità potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza o un decreto penale di condanna irrevocabili.
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