Lecce, lunedì da dentro o fuori: contro la Fiorentina per invertire la rotta
Nel 2026 11 sconfitte in 16 gare: squadra fragile tra rimonte subite e pochi punti recuperati. Contro la ACF Fiorentina serve una svolta immediata
Il Lecce arriva all’appuntamento del Via del Mare con il fiato corto e la necessità di invertire una rotta che, nelle ultime settimane, si è fatta pericolosamente in salita. La sfida contro la Fiorentina non è solo un banco di prova, ma un crocevia per ritrovare identità e punti.
I numeri raccontano un momento complicato: quattro sconfitte consecutive, un solo gol segnato e otto incassati. Una frenata brusca dopo un periodo che aveva illuso, con tre vittorie nelle cinque gare precedenti. Ora, invece, il Lecce sembra aver smarrito brillantezza e certezze, con un attacco inceppato e una difesa che fatica a reggere l’urto. Non è un dettaglio: i salentini non infilano cinque ko di fila in Serie A dai tempi della gestione Marco Giampaolo, tra febbraio e marzo 2025.
2026 avaro
Il 2026, fin qui, è stato avaro di soddisfazioni: 11 sconfitte in 16 partite, un rendimento tra i peggiori del campionato, secondo solo a quello dell’Hellas Verona nello stesso arco temporale. Ancora più preoccupante è il dato offensivo: nove gare senza segnare, comprese le ultime tre. Un digiuno che pesa e che mette pressione a un reparto chiamato a ritrovare concretezza in fretta.
Ma non è solo una questione di gol fatti. Il Lecce paga caro anche la gestione delle partite. I giallorossi hanno lasciato per strada 16 punti da situazioni di vantaggio, di cui ben 11 nel solo 2026: un dato che li accomuna proprio alla Fiorentina e al Genoa tra le squadre più “sprecone” della stagione. E quando vanno sotto, la reazione è minima: appena un punto conquistato da situazione di svantaggio, come la Cremonese. Segno di una fragilità mentale oltre che tattica.

Occhio ai duelli aerei
Occhi puntati anche sui duelli aerei, che potrebbero diventare decisivi lunedì sera. Lecce e Fiorentina sono tra le squadre che hanno subito più gol di testa in campionato (12 i salentini, 11 i viola), un tallone d’Achille evidente. Eppure, proprio da lì potrebbe arrivare una chiave: quattro degli ultimi sei gol del Lecce sono nati da colpi di testa. Un’arma da sfruttare, magari per spezzare il digiuno e ritrovare fiducia.
La sensazione è che il Lecce si giochi molto più di tre punti. Servono carattere, ordine e quella scintilla offensiva che nelle ultime uscite è mancata. Perché contro la Fiorentina non basta resistere: bisogna reagire.




