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Nella giornata di ieri, 2 giugno, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani, un 34enne originario di Trani e residente a Barletta e un 46enne originario di Latina e residente a Cisterna di Latina, ritenuti presunti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina impropria aggravata, ricettazione, porto di oggetti atti ad offendere, nonché resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

L'intervento degli agenti della Squadra Volante della Questura di Lecce è scattato nell'ambito dei servizi di controllo del territorio, dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa per una rapina consumata all'interno di un supermercato situato in una zona centrale della città.

Il tentativo di fuga con la merce rubata

Secondo quanto ricostruito dagli operatori, la responsabile dell'esercizio commerciale e l'addetto alla sicurezza hanno riferito che due uomini avrebbero tentato di oltrepassare le barriere antitaccheggio nascondendo all'interno di alcuni zaini formaggi, generi alimentari e bottiglie di superalcolici.

Quando il personale di sicurezza avrebbe cercato di fermarli, uno dei due sospettati avrebbe estratto un coltello a scatto, brandendolo contro il vigilante e minacciandolo di morte per garantirsi la fuga. Successivamente, secondo quanto riferito, l'uomo avrebbe riposto l'arma, aperta e pronta all'uso, nella tasca posteriore dei pantaloni.

Riconosciuto grazie a una fotografia

Determinante per le indagini sarebbe stata una fotografia scattata dall'addetto alla sicurezza durante i momenti concitati dell'episodio.

Grazie all'immagine, gli agenti avrebbero immediatamente riconosciuto il 46enne, soggetto già noto alle forze dell'ordine. Le pattuglie hanno quindi avviato le ricerche nelle aree abitualmente frequentate dai due uomini, tra cui la villa comunale e il centro storico di Lecce.

Il secondo episodio

Poche ore dopo, intorno alle 14:30, una nuova chiamata al numero unico di emergenza ha segnalato una situazione ancora più grave.

Il titolare di un negozio di abbigliamento di via Trinchese stava inseguendo un uomo che, secondo quanto riferito, aveva appena sottratto una maglietta dal locale per poi dirigersi verso la villa comunale.

Mentre il commerciante manteneva il contatto telefonico con la Sala Operativa della Questura, le pattuglie sono intervenute rapidamente sul posto.

In quei momenti, secondo la ricostruzione della Polizia, il complice del fuggitivo si sarebbe scagliato contro il negoziante brandendo un coltello e tentando di colpirlo.

L'intervento degli agenti nella villa comunale

Considerata la presenza di numerose famiglie e bambini all'interno della villa comunale e il concreto pericolo per l'incolumità delle persone presenti, gli agenti sono intervenuti bloccando il 34enne, riuscendo a disarmarlo e immobilizzarlo.

L'uomo avrebbe continuato a opporre una violenta resistenza anche durante il trasporto in auto di servizio, colpendo il mezzo con delle testate e rivolgendo gravi minacce agli operatori di polizia.

Panico nel negozio affollato di turisti

Nel frattempo, la Sala Operativa ha segnalato che il secondo uomo si trovava ancora all'interno del negozio di via Trinchese.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, il 46enne avrebbe minacciato con un coltello dipendenti e clienti presenti nel locale, affollato in quel momento da turisti e famiglie.

Gli agenti sono entrati nell'esercizio commerciale e hanno individuato il sospettato, che indossava ancora la maglietta appena sottratta e priva di cartellino.

Anche in questo caso l'uomo sarebbe stato immediatamente disarmato e bloccato.

Recuperata tutta la refurtiva

Le successive perquisizioni hanno consentito di recuperare l'intera refurtiva sottratta sia dal supermercato sia dal negozio di abbigliamento.

La merce sequestrata è stata restituita ai legittimi proprietari dopo la formalizzazione delle denunce.

Durante i controlli, addosso al 46enne è stato inoltre rinvenuto un portafoglio contenente il documento di identità di una terza persona estranea ai fatti. Non avendo fornito spiegazioni sulla provenienza del documento, gli agenti lo hanno sequestrato ipotizzando il reato di ricettazione.

Trasferiti in carcere

Informato dell'accaduto, il Pubblico Ministero di turno ha disposto l'arresto dei due uomini e il loro trasferimento presso la Casa Circondariale di Lecce, dove resteranno a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida.

Nota sulla presunzione di innocenza
Si specifica che il procedimento si trova nella fase preliminare e che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del processo, nel pieno contraddittorio tra le parti.
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