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Il ginepro costiero nel Salento, chiamato anche ginepro coccolone, è una pianta sempreverde caratteristica delle dune consolidate. Resiste al vento, alla salsedine e alla scarsità d'acqua. La sua presenza è documentata nel Parco naturale regionale Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo e nel Litorale di Ugento.

Il nome scientifico oggi accettato dai Royal Botanic Gardens di Kew è Juniperus macrocarpa Sm., della famiglia delle Cupressaceae. Il nome Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa, ancora usato in molte pubblicazioni, è considerato un sinonimo botanico.

Ginepro costiero: scheda botanica

Caratteristica Descrizione
Nome scientifico Juniperus macrocarpa Sm.
Famiglia Cupressaceae
Tipo Arbusto o piccolo albero sempreverde
Habitat Dune costiere stabilizzate
Fioritura In genere febbraio-aprile
Strutture riproduttive Galbuli, coni carnosi simili a bacche

Come riconoscere il ginepro coccolone

La chioma è fitta e può assumere forme irregolari per effetto del vento. Le foglie sono aghiformi, rigide e pungenti, con due strisce chiare longitudinali. I galbuli, spesso chiamati impropriamente bacche, sono relativamente grandi e passano dal verde a tonalità brune o rossastre durante la maturazione. Sulla stessa pianta possono comparire galbuli in fasi diverse.

Altri ginepri mediterranei possono somigliargli. Il ginepro turbinato, per esempio, ha foglie prevalentemente squamiformi, mentre il coccolone presenta aghi evidenti. Il riconoscimento attraverso fotografie o descrizioni online non è sufficiente per identificare con certezza una pianta.

Dove cresce nel Salento: Porto Cesareo e Ugento

Nel Parco Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo il ginepro coccolone è segnalato tra le specie della vegetazione dunale. Nel Litorale di Ugento sono documentati habitat di dune a ginepri: una pubblicazione scientifica dell'Università del Salento cita espressamente Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa per quest'area.

Queste presenze non significano che la pianta cresca lungo ogni spiaggia salentina. Il ginepro si insedia soprattutto dove la sabbia è più stabile e le condizioni permettono lo sviluppo di vegetazione arbustiva.

Perché è importante per le dune

Le radici e la copertura vegetale aiutano a stabilizzare il terreno sabbioso. Il ginepro tollera suoli poveri e periodi asciutti, ma gli ambienti dunali restano vulnerabili al calpestio fuori dai sentieri e alle alterazioni della vegetazione. La tutela riguarda l'intero habitat, non soltanto i singoli esemplari.

Nelle aree di macchia vicine alle dune possono crescere anche il lentisco e il mirto, già descritti su PianetaLecce.

Quando fiorisce e quando maturano i galbuli

Il ginepro è una conifera: produce coni maschili e femminili, non fiori vistosi. Le schede naturalistiche indicano generalmente febbraio-aprile come periodo di fioritura, con possibili variazioni climatiche. I galbuli maturano lentamente e possono essere visibili anche in autunno.

Si possono usare le bacche?

Non tutti i ginepri sono intercambiabili nell'uso alimentare. Non è prudente raccogliere o consumare galbuli basandosi sull'aspetto. Nelle aree protette è opportuno osservare la vegetazione senza prelevarla. Le informazioni sulla medicina popolare non equivalgono a proprietà terapeutiche dimostrate.

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