Pablo Rodriguez è finalmente diventato grande
L'attaccante spagnolo classe 2001 è cresciuto con addosso la maglia del Lecce
È stato per diversi anni la speranza del reparto d'attacco del Lecce o, meglio e più, di una buona parte di tifosi del Lecce, che in lui vedevano l’attaccante pronto a risolvere tutti i problemi offensivi del club giallorosso in Serie A.
El Diablo Pablo Rodriguez
Stiamo parlando di Pablo Rodriguez, centravanti spagnolo arrivato nel Salento ai tempi della Serie B disputata con Eugenio Corini.
Come sicuramente ricorderete, il classe 2001 ha esordito al Via Del Mare con un gol rapidissimo, dopo appena 7 minuti di gioco nel match contro il Venezia. In quella stagione, la 2020-2021, ha realizzato 6 gol e fornito 3 assist, mentre nel campionato successivo le reti sono state soltanto 2. In Serie A, invece, sempre con Marco Baroni in panchina, nel primo anno dei giallorossi nel massimo campionato italiano, ha collezionato soltanto 4 presenze, senza lasciare il segno.

Girandola di prestiti per maturare
Dopo quelle annate con il club salentino ha iniziato una girandola di prestiti: Brescia, Ascoli e Racing. È cresciuto, ha conosciuto le fatiche di scendere in campo da titolare ed ha sentito il peso della responsabilità di piazze importanti nelle quali si è sempre giocato qualcosa. La scorsa estate, poi, il Lecce ha deciso di cederlo a titolo definitivo e per lui si sono spalancate le porte della Polonia, con il Lech Poznan che ha compiuto un investimento significativo e coraggioso per portarlo a casa.
La miglior stagione della sua carriera
Questa è stata la miglior stagione della sua carriera. E non solo per la vittoria del titolo finale, arrivato con 6 punti di vantaggio sulla seconda ed una serie di 9 partite senza sconfitta.
Pablo Rodriguez ha realizzato 3 gol e servito un assist in campionato, mentre in Conference il rendimento è stato esattamente opposto, con 3 assist ed un gol all’attivo. Il suo ruolo è diventato quello di rifinitore o di seconda punta accanto ad un centravanti di peso, in realtà la posizione in campo che gli ha sempre permesso di rendere al meglio.
Adesso “El Diablo”, così lo avevano ribattezzato i tifosi del Lecce, è finalmente felice. Ha vinto un trofeo, gioca con continuità ed ha trovato la collocazione tattica che lo valorizza. A Lecce siamo felici e lo guardiamo sempre con affetto, quella vicinanza che rimane quando si guarda qualcuno che è cresciuto con addosso la tua maglia.

