Il Lecce ha alzato l’asticella. Ma non tutti se ne sono accorti
Alzare l’asticella. Questa espressione, utilizzata dal presidente Saverio Sticchi Damiani durante una conferenza stampa di qualche tempo fa, ha fatto molto discutere negli anni tutti i tifosi del Lecce
Alzare l’asticella. Questa espressione, utilizzata dal presidente Saverio Sticchi Damiani durante una conferenza stampa di qualche tempo fa, ha fatto molto discutere negli anni tutti i tifosi del Lecce. Soprattutto nei periodi durante i quali i risultati non arrivavano e la paura di retrocedere bussava prepotentemente alla porta.
Come il Lecce ha alzato l'asticella
Alcuni non hanno inteso il vero senso di quella affermazione, pensando che ogni anno di Serie A il Lecce avrebbe scalato posizioni in classifica, fino ad arrivare a giocarsi una salvezza tranquilla o, addirittura, un posto in Europa. Utopistico, per ora.
L’asticella il Lecce l’ha alzata e, come abbiamo scritto nel titolo, qualche tifoso non se n’è reso conto. Per fortuna si tratta della minoranza del popolo salentino, sebbene probabilmente è proprio questa minoranza a generare maggior rumore, più critiche e più mugugni.
Il Lecce ha alzato l’asticella in termine di punti. Conquistandone 38, 4 in più della passata stagione e gli stessi ottenuti da Gotti, in un campionato nel quale la salvezza è arrivata prima di disputare 3 partite. Evidentemente, con il senno di poi, quello è stato un torneo meno equilibrato e, di conseguenza, meno difficile.
Il Lecce ha alzato l’asticella del monte ingaggi. Con cautela, certo, ma proponendo ai calciatori stipendi sempre più alti e presentando alle altre società offerte maggiori per acquistare calciatori di qualità, spesso giovani nei quali l’area tecnica vede potenzialità da sviluppare.
Il Lecce ha alzato l’asticella per quanto riguarda le strutture, costruendo il primo centro sportivo di proprietà della storia di questa società e lavorando alacremente per ottenere i fondi destinati all’intera copertura del Via Del Mare. Questi due successi sono passati forse troppo in sordina, nonostante rappresentino gli elementi più significativi della crescita della società giallorossa.
Il Lecce ha alzato l’asticella, lo stiamo scrivendo più volte per fare in modo che il concetto passi realmente e diventi famigliare anche a chi crede il contrario, e bisogna essere consapevoli di star vivendo gli anni migliori della storia di questo glorioso club.
Nessuno ha raggiunto gli obiettivi che sta ottenendo questa società, nessuno ha mai visto il Lecce disputare 5 campionati di fila nel massimo campionato ed un giorno potremo raccontare di aver tifato per questa squadra in questi anni magici.
Liberi di sognare ma…
Certo, i tifosi hanno il diritto di sognare. Ed allora è giusto che si voglia sempre di più, si immaginino notti europee e si speri almeno di vivere stagioni meno sofferte. Però, poi, è necessario collegarsi con la realtà, guardarsi intorno e vedere cosa succede al Sud da ormai più di 10 anni a questa parte. Così forse si comprende bene l’impresa sportiva che stanno compiendo Sticchi Damiani ed i suoi soci e quanto ogni anno si alzi davvero l’asticella e si renda questo club solido ed all’altezza di sedere al tavolo dei grandi club italiani.
Per diventare una realtà della Serie A è necessario passare da tutti gli step che sta attraversando il Lecce in questi anni. Il livello generale si alza in ogni campionato, basta vedere chi ottiene la promozione nella massima serie in ogni stagione, eppure questa squadra alla fine riesce sempre a giocarsela con tutti, senza paura ma con un'identità precisa. L'identità di chi ha le idee chiare, sa soffrire quando serve ed accelerare quando i punti valgono doppio.


