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Rivincita. La possiamo intendere in due modi. Come voglia di riscatto da qualcosa che è andato male o come voglia di vincere nuovamente, dopo averne già assaporato l’essenza. 

La rivincita di Eusebio 

Eusebio Di Francesco, il protagonista della storia di oggi, può intendere questo termine in entrambi i modi. Ha conosciuto il dolce sapore della vittoria, ha sfiorato il tetto d’Europa e si è seduto, ed è stato accostato, su ed a panchine importanti. Poi è crollato. Lo ha detto pure lui in una recente intervista a La Gazzetta Dello Sport. Non ha retto la pressione, la tensione emotiva che generano situazioni di classifica e di risultato complicate. 

Nel tempo si è ricostruito, ha collezionato esoneri e subito due dolorose retrocessioni all’ultima giornata di campionato con Frosinone e Venezia e poi è arrivato a Lecce. Il posto della sua rivincita, un territorio magico che regala a tutti un'opportunità per entrare nella storia. Lo ha fatto. 

Crescita costante 

È stato l’allenatore giusto al momento giusto. Il condottiero ideale per una banda di ragazzi acerbi ma volenterosi, con dei limiti ma anche con una voglia matta di superarli, tutti insieme.

Ha dovuto abbandonare una parte delle sue idee offensive per convertirsi ad un maggiore equilibrio, ad una fase difensiva più attenta ed alla mentalità del “prima non prenderle” che, con il senno di poi, gli avrebbe fatto comodo anche in passato.

A Reggio Emilia, ma anche in altre occasioni, è venuto fuori tutto il suo coraggio. E la sua capacità di leggere le partite anche nel mentre. Il Lecce ha vinto quella partita alla maniera di Di Francesco, giocando il tutto per tutto con tanti giocatori offensivi in campo.

eusebio di francesco

Gioia contenuta ma meritata 

Al fischio finale di Lecce-Genoa lo abbiamo osservato. Prima un lungo abbraccio con il direttore sportivo Stefano Trinchera ed il dott.Congedo, poi un sorriso smagliante e pacche sulle spalle a tutti i suoi collaboratori e ragazzi. “Gruppo vero” lo ha definito così e vedendoli dall’esterno non possiamo che dargli ragione.

Adesso il futuro. Il contratto si è rinnovato ma le sue ambizioni devono collimare con quelle della società giallorossa. La direzione dovrà essere la stessa altrimenti le strade si divideranno. Quest’anno, però, non si può dimenticare. Comunque vada il futuro, qualunque sia la sua scelta per il domani. A Lecce ha vinto, si è salvato e, soprattutto, si è preso la sua rivincita. 

 

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