Melissano, 25enne arrestato dalla Polizia: in auto cocaina nascosta in sigarette elettroniche
Il giovane, residente a Taurisano, è stato fermato durante un controllo del Commissariato di Gallipoli: sequestrati 10,70 grammi di cocaina e 370 euro in contanti
Un uomo di 25 anni, residente a Taurisano e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intervento è avvenuto nella tarda serata di ieri a Melissano.
Secondo quanto riferito dalla polizia, intorno alle 22 una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli, impegnata nel consueto servizio di controllo del territorio, ha incrociato in una via del comune salentino un’autovettura con a bordo un soggetto già conosciuto dagli agenti. Gli operatori, insospettiti sia dalla presenza del giovane sia dal suo atteggiamento particolarmente agitato durante il controllo dei documenti, hanno deciso di approfondire le verifiche.
I documenti personali e quelli del veicolo sono risultati regolari, ma il comportamento nervoso del 25enne ha spinto gli agenti a ispezionare l’abitacolo. Nel vano portaoggetti del tunnel centrale sarebbero state trovate due sigarette elettroniche modificate, utilizzate come contenitori. Al loro interno, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, erano nascosti 10 e 13 involucri termosaldati contenenti cocaina, per un peso complessivo di 10,70 grammi.
Dopo il ritrovamento, il giovane è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare, che non avrebbe portato ad altri sequestri di droga. Sotto il sedile anteriore lato guida, però, sarebbe stato trovato un portafoglio con 370 euro in contanti, somma ritenuta dagli agenti compatibile con l’attività di spaccio. È stata quindi eseguita anche una perquisizione domiciliare, risultata negativa.
Al termine degli accertamenti, il 25enne è stato dichiarato in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, concluse le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

