header logo

Missione compiuta, e con largo anticipo. Il Benevento torna in Serie B tre anni dopo l’ultima volta e lo fa da padrone assoluto del Girone C di Serie C. Una cavalcata senza sbavature, chiusa con tre giornate d’anticipo grazie al successo sul campo della Salernitana e alla contemporanea caduta del Catania contro il Picerno.

La squadra guidata da Antonio Floro Flores ha imposto ritmo, qualità e continuità, trasformando il campionato in un monologo giallorosso. Numeri, gioco e personalità: la “Strega” ha avuto tutto. E tra i protagonisti non può mancare il nome di Jacopo Manconi, uno degli uomini simbolo della stagione.

Manconi con la maglia del Benevento

Attaccante moderno

Attaccante moderno, duttile e concreto, Manconi ha raggiunto la doppia cifra in campionato, toccando quota 10 gol e risultando decisivo in più di un’occasione. Emblematica la doppietta rifilata al Siracusa, così come il sigillo contro il Trapani: reti pesanti, da bomber vero. Anche in un reparto offensivo ricco di alternative, ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale, condividendo lo scettro dei marcatori con Francesco Paolo Salvemini.

E non è un caso che il Benevento abbia deciso di blindarlo: rinnovo fino al 2027 e status di punto fermo del progetto tecnico, nonostante le sirene di mercato. Fiducia totale, ricambiata sul campo.

Breve esperienza salentina

Curioso il filo che lega Manconi al Lecce. Un passaggio breve, quasi fugace, nel 2015: appena tre presenze dopo l’arrivo in prestito dal Novara. Una parentesi che oggi sembra lontanissima, alla luce della maturità e dell’impatto mostrato in questa stagione.

Il presente, però, è tutto giallorosso… ma quello sannita. E parla chiaro: il Benevento è tornato, e lo ha fatto da grande squadra. Con i gol di Manconi e la forza di un gruppo che ha saputo dominare dall’inizio alla fine. La Serie B è di nuovo realtà.

Il cuore di Lecce non smette di battere: Lucioni crede nella salvezza
Cremonese in emergenza: contro il Cagliari senza Maleh e con assenze pesanti