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Certe storie finiscono senza fare rumore. Altre, invece, lasciano dentro un pezzo di cuore. Quella tra Pedro e la Lazio appartiene decisamente alla seconda categoria. Domani sera, contro il Pisa, l’attaccante spagnolo giocherà la sua ultima partita con la maglia biancoceleste, chiudendo un capitolo fatto di gol pesanti, serate europee, derby indimenticabili e un rapporto speciale con l’Olimpico.

Pedro lo ha raccontato con la lucidità e la sensibilità di chi sa perfettamente che certi addii non saranno mai davvero semplici. Ai microfoni dei canali ufficiali del club biancoceleste, l’ex campione del mondo ha lasciato trasparire tutta la sua emozione: “Sono stati giorni tristi ed emozionanti allo stesso tempo. Si chiude la mia storia qua, mi sto godendo ogni ultimo istante con i miei compagni di squadra, con i tifosi e la città. Mi mancheranno tutti, sono contento del percorso fatto con questa maglia”.

Tutte le squadre

Parole che pesano, soprattutto per un giocatore abituato a vincere ovunque. Da Barcelona al Chelsea, passando per la Nazionale spagnola, Pedro ha costruito una carriera da campione assoluto. Eppure Roma e la Lazio sono riuscite a ritagliarsi uno spazio speciale nei suoi ricordi. Anche in una stagione complicata come l’ultima, vissuta tra alti e bassi e qualche rimpianto europeo di troppo: “È stata sicuramente dura ma voglio finire bene, magari segnando, per regalarmi un ultimo ricordo positivo”.

Nel ripercorrere il viaggio della sua carriera, Pedro ha voluto ricordare gli allenatori che più hanno inciso sul suo percorso. Inevitabile partire da Pep Guardiola: “Mi ha dato tanto quando ero giovane, permettendomi di giocare in una squadra piena di campioni come il Barcellona”. Poi il legame con Maurizio Sarri, ritrovato dopo l’esperienza inglese: “Con lui abbiamo vissuto tanti anni insieme, è stato un bel percorso”.

Marco Baroni

Elogio a Baroni

Ma nelle parole dello spagnolo c’è spazio anche per Marco Baroni, uno degli uomini simbolo dell’ultima Lazio: “Cito anche Baroni, una persona umile che dava tutto per il bene della squadra. Con Baroni ho segnato molto, andavamo sempre all'attacco e mi sono divertito tanto. Peccato per Europa League perché avremmo potuto raggiungere la semifinale”.

Domani sarà l’ultima volta. L’ultima corsa sulla fascia, l’ultimo applauso dell’Olimpico, l’ultimo abbraccio con una tifoseria che ha imparato ad amare un campione silenzioso, elegante e decisivo. Pedro saluta la Lazio. E lo fa da protagonista.

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