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Tra le questioni che attendono il nuovo corso tecnico del Lecce c'è anche quella dei numerosi giocatori che rientreranno dai prestiti al termine della stagione. A richiamare il tema è stato il presidente Saverio Sticchi Damiani, spiegando come la società dovrà inevitabilmente intervenire sulla composizione della rosa.

Quasi tutti i prestiti rientreranno e quindi andranno fatte delle cessioni. Non si può lavorare con tanti giocatori.

Prima di arrivare alle eventuali uscite, però, c'è un passaggio che il club considera fondamentale: il confronto tra Stefano Trinchera ed Eusebio Di Francesco. Il nuovo responsabile dell'area tecnica ha infatti chiarito che le linee guida della prossima stagione verranno definite insieme all'allenatore, partendo proprio dalla valutazione dei giocatori a disposizione.

In questo contesto assumono particolare importanza i rientri di Borbei, Dramé, Sebastian Esposito, Addo, Kouassi, Ubani, Kaba, Maleh, McJannet, Delle Monache, Agrimi, Jovic e Burnete. Non tutti arriveranno al ritiro con lo stesso status. Alcuni sono reduci da esperienze che potrebbero averne modificato la prospettiva all'interno del progetto tecnico, altri rappresentano profili giovani sui quali il club dovrà esprimere una valutazione aggiornata.

Per questo motivo parlare oggi di cessioni sarebbe prematuro. Prima sarà necessario capire quali caratteristiche cercherà Di Francesco nella costruzione della nuova squadra e quali dei giocatori di ritorno potranno rispondere a quelle esigenze.

Solo dopo questa analisi il Lecce potrà definire chi resterà a disposizione e chi, invece, sarà destinato a una nuova esperienza altrove. La programmazione della prossima stagione passa anche da qui: conoscere fino in fondo le risorse già presenti in casa prima di guardare al mercato.

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