Controlli sulle misure nel Leccese: domiciliari e carcere tra cinque Comuni
Interventi dei Carabinieri a Melissano, Taviano e Vernole per il rispetto delle prescrizioni. A Carmiano e Lequile eseguite condanne definitive.
Arresti domiciliari, revoche di benefici ed esecuzione di condanne definitive: i Carabinieri hanno effettuato negli ultimi giorni una serie di interventi tra Melissano, Taviano, Vernole, Carmiano e Lequile, nell’ambito dei controlli sui soggetti sottoposti a misure restrittive e dei provvedimenti disposti dall’Autorità giudiziaria.
Melissano e Taviano, aggravate le misure per due giovani
A Melissano e Taviano le segnalazioni dei Carabinieri su ripetute inosservanze delle prescrizioni imposte a due giovani di 21 e 23 anni hanno portato i giudici a disporre un aggravamento delle misure.
Per entrambi è stato disposto il passaggio agli arresti domiciliari. Il comunicato del Comando Provinciale non indica la natura delle precedenti misure né entra nel dettaglio delle singole violazioni contestate.
Vernole, revocata la detenzione domiciliare a due uomini
Provvedimenti più severi sono stati eseguiti a Vernole. Due uomini di 33 e 43 anni, secondo quanto riferito dai Carabinieri, non avrebbero rispettato le condizioni legate ai benefici loro concessi.
L’Autorità giudiziaria ha disposto la revoca della detenzione domiciliare. I Carabinieri della Stazione di Vernole li hanno quindi accompagnati in carcere.
Carmiano, 80enne in detenzione domiciliare
A Carmiano i Carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento nei confronti di un uomo di 80 anni. Deve scontare un residuo di pena pari a due anni ed è stato sottoposto alla detenzione domiciliare.
Lequile, 46enne portato nel carcere di Lecce
A Lequile i Carabinieri di San Pietro in Lama hanno rintracciato un uomo di 46 anni destinatario di un provvedimento esecutivo. È stato accompagnato nella Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce, dove dovrà scontare oltre un anno di reclusione.
La pena riguarda reati risalenti al 2000, senza ulteriori specificazioni nel comunicato. In questo caso si tratta di una condanna definitiva.

