Carburanti in Puglia, blocco alla raffineria di Taranto: distributori a secco

Proteste nell'area ex Ilva, autobotti ferme e difficoltà nei rifornimenti. Il punto sulla situazione al 16 ottobre.
Il blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto sta provocando difficoltà nei rifornimenti di carburante in Puglia. Le proteste dei lavoratori nell'area dell'ex Ilva ostacolano il passaggio delle autocisterne. Secondo le comunicazioni diffuse da Eni il 15 ottobre, gli impianti erano ancora operativi, ma la prosecuzione del blocco potrebbe comprometterne la continuità.
Oltre 150 distributori Enilive senza carburante
Secondo i dati comunicati da Eni, oltre 150 dei circa 300 distributori Enilive pugliesi risultavano senza carburante. In condizioni normali la raffineria movimenta mediamente 260 autobotti al giorno: la mancata uscita dei mezzi si ripercuote sulle scorte della rete.
Una stima sindacale parlava di circa sette distributori pugliesi su dieci senza carburante. Il dato riguarda un perimetro differente da quello della sola rete Enilive e non va confuso con la cifra diffusa dall'azienda.
Proteste nell'area ex Ilva e rischio di fermata
Il presidio dei lavoratori dell'ex Ilva nell'area industriale di Taranto ha ostacolato il transito dei mezzi. Il 14 ottobre è stato consentito il passaggio di un'autocisterna destinata al rifornimento degli autobus cittadini, senza che questo rappresentasse uno sblocco generale.
Eni ha avvertito che il mancato approvvigionamento di gas tecnici e materiali necessari agli impianti potrebbe imporre una fermata programmata. Alla data delle comunicazioni disponibili non risultava confermata una chiusura completa della raffineria.
Disagi anche per aeroporti e imprese
Le difficoltà di approvvigionamento interessano automobilisti, trasportatori e attività economiche. Criticità relative al carburante per l'aviazione sono state segnalate anche negli aeroporti di Bari e Brindisi, con misure per gestire le scorte disponibili.
Confartigianato Taranto ha chiesto un'intesa che consenta il passaggio delle autocisterne senza impedire la prosecuzione della protesta.
Situazione al 16 ottobre
Alla mattina del 16 ottobre, nelle informazioni disponibili per questo aggiornamento, non risulta una conferma verificata del completo ripristino degli accessi. Prima di recarsi a un distributore è opportuno controllare direttamente la disponibilità di benzina o gasolio. La ripresa della normale movimentazione delle autocisterne resta determinante per il ritorno alla regolarità.

